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Lazio, ecco il match point

RASSEGNA STAMPA

ROMA Una vittoria sul Marsiglia e amen. Andate in pace a staccare il biglietto per i sedicesimi: «E' un primo match point», confessa Inzaghi. E in effetti, nonostante la sconfitta a Francoforte con l'Eintracht capolista (9 punti), la Lazio stasera potrebbe qualificarsi con due turni d'anticipo con la contemporanea sconfitta o il pari del Limassol, fermo a quota uno come la squadra di Garcia nel girone H: «Non possiamo sbagliare, dobbiamo vincere a tutti i costi tuona Rudi, di ritorno all'Olimpico a quasi tre anni dall'esonero giallorosso perché non vogliamo che la nostra avventura europea finisca qui». Eppure, all'ultima finalista della competizione, l'Italia non porta certo fortuna: appena un successo (1-0 con l'Inter ai quarti di Coppa Uefa) in nove confronti e soprattutto la finale di Coppa dei Campioni persa a Bari nel 1991. La Lazio ha invece vinto cinque gare interne (su nove) contro formazioni francesi. La più recente col Nizza, l'uno a zero dell'ultima edizione. 
QUOTA 100Inoltre c'è pure un altro sprone: con due reti, i biancocelesti festeggerebbero le 100 marcature (come soltanto altre tre squadre) nella fase a gironi. Tutte le strade portano insomma a un altro trionfo biancoceleste a Roma, ma Inzaghi predica prudenza: «Non mi fido assolutamente di questo Marsiglia in crisi. E' ferito ed è venuto per vincere». Stavolta nessun accenno al divario sul mercato perché l'ultima trasferta d'Oltralpe non lo ha certo rimarcato: «Sappiamo che l'Olympique è una grande squadra precisa Simone - e dovremo ripetere la partita del Vélodrome sotto il punto di vista dello spirito e dell'approccio. Loro vengono da tre sconfitte contro di noi, PSG e Montpellier, ma lunedì insieme ai miei collaboratori ho visto il ko per 3-0. Nel primo tempo meritavano addirittura il vantaggio». Strootman sarà confermato, ma ora sembra avere un altro dente avvelenato: «Il prossimo anno spero di giocare contro la Roma». Stasera ci sarà pure il gioiello Thauvin (cercato in passato da Tare e assente all'andata) da tenere sopratutto sott'occhio in campo. 
FORMAZIONENiente dunque turn over totale. In difesa spazio a Luiz Felipe e Wallace, ma Acerbi non si muove dal centro, figuriamoci con un simile ritorno: «Thauvin mancava nella sfida d'andata, darà ancora più forza a una squadra votata all'attacco». E per questo vulnerabile in difesa. Lo si è visto al Velodrome, dove Caicedo ha già trafitto Mandanda e ora guida da prima punta Correa. Sulla linea mediana tornerà a destra il mattatore francese Marusic dal primo minuto, ballottaggio a sinistra fra Caceres (favorito) e Durmisi per il posto di capitan Lulic, in infermeria con Leiva e Badelj, ma soltanto sino a domenica: «Tutti e tre possono tornare per la sfida al Sassuolo».
IN REGIADopo la Spal, resterà Cataldi in regia, ma scalpita pure Berisha per l'esordio dal primo minuto al posto di uno fra Milinkovic e Parolo. Sugli spalti massimo sostegno del pubblico, mancheranno invece i tifosi ospiti. Trasferta vietata ai francesi dopo gli scontri, ma le autorità rimangono in allerta per possibili fedeli partiti comunque senza i biglietti. Forse nella Capitale alla ricerca della chiesa al centro del villaggio, li frena Garcia: «Non l'ho ancora detto in Francia». Magari per scaramanzia. 

Il Messaggero

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