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Con l'Inter per la semifinale e per sfatare il tabù

RASSEGNA STAMPA

Un applauso e un ringraziamento a tutti per quei 75 minuti in cui la Lazio ha dominato la Juventus. Niente rimproveri duro ma qualche puntualizzazione necessaria: le partite durano 90 minuti. Soprattutto se di fronte ha squadra “cattive” come quella di Allegri. Simone Inzaghi ha parlato al gruppo. Il quarto d’ora finale rischia di lasciare qualche segno sulla pelle dei biancocelesti, ecco perché il tecnico in questi giorni ha continuato a lavorare sulla testa dei suoi. Bisogna guardare l’ora abbondante in cui Immobile e compagni hanno dimostrato di poter lottare con le prime del campionato. Nonostante l’ottavo posto la Champions resta l’obiettivo principale del campionato. Domani però c’è subito una grande occasione da sfruttare grazie alla Coppa Italia, altro obiettivo della società. Una doppia chance. Eh già perché battere l’Inter a San Siro nei quarti del trofeo nazionale vorrebbe dire guadagnare la semifinale, sfatare finalmente quel fastidioso tabù legato alle grandi e vendicare il ko dello scorso anno che costò la Champions. I nerazzurri non attraversano certo un periodo di tranquillità e possono essere vulnerabili: l’ombra di Conte aleggia già sulla testa di Spalletti . Chiaro che la Lazio dovrà giocarsela con lo stesso approccio visto domenica sera. 
PAROLO A RIPOSO
Inzaghi sta studiano le mosse. Torna Acerbi dopo lo stop in campionato, così come Marusic anche se il montenegrino è alle prese con una leggera sofferenza articolare. Di sicuro non riposerà Milinkovic che è squalificato per il match di lunedì a Frosinone. Nelle ultime ore il tecnico laziale sta riflettendo su che modulo utilizzare. Quello tutto fantasia con Luis Alberto e Correa ha dimostrato di essere quello vincente. Lo spagnolo ha più libertà di movimento partendo da mezzala e l’argentino, invece, non è ancora così tanto “conosciuto” dai difensori avversari. Il problema è legato alla panchina corta. Inzaghi non ha un rincalzo per Correa da inserire a gara in corso. Perché le gare ad eliminazione diretta vanno preparate tenendo sempre conto degli eventuali supplementari. Serve il giusto equilibrio delle forze. Allora sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di tornare nuovamente all’antico. Il classico 3-5-2 con Correa al fianco di immobile anche lui non al meglio della condizione. Ma occhio anche all’ipotesi delle due punte di ruolo: Immobile-Caicedo. A centrocampo Marusic tornerà a destra, Durmisi, invece, è in vantaggio su Lulic per la fascia opposta, in mezzo Milinkovic, Leiva e Berisha. Il kosovaro potrebbe avere quella chance importante che chiede da tempo. Con ogni probabilità dovrebbe rimanere a riposo Parolo che contro i bianconeri ha giocato addirittura da esterno destro. Ancora una volta sarà fondamentale l’approccio. Il Messaggero

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