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Strakosha in dubbio, tocca a Proto?

RASSEGNA STAMPA

ROMA E' qui la festa, ma ora resta pure qualche scoria nella testa. Perché sino all'ultimo sabato aveva chiuso la porta, ma già alza bandiera bianca Strakosha. Lo scontro con Dzeko gli ha lussato la spalla, non riesce a muoverla, ieri il portiere ancora quasi piangeva. Il dolore è forte, i medici gli hanno detto che sarà impossibile farcela per domenica. Questo vuoto, quindi, dovrà colmarlo Proto. Per il belga sarà l'esordio in Serie A, toccherà a lui scendere fra i pali contro la Fiorentina. Sinora era stato scelto solo nella fase a gironi in Europa. Esattamente quattro volte (360') e 9 gol subiti. Tanti, troppi per Inzaghi, che quindi lo aveva fatto fuori negli appuntamenti più importanti, con Marsiglia e Siviglia nei sedicesimi. Domenica però il tecnico non potrà fare altrimenti, ma d'altronde Proto era stato preso come garanzia in estate al posto di Vargic. Eppure ce lo ricordiamo quasi solo in foto, il secondo portiere Proto. Lo avevamo lasciato a Francoforte con altre due reti incassate, era il 12 dicembre. Silvio tornerà fra i pali tre mesi dopo a Firenze. Sembra quasi un segno del destino rivederlo in porta dopo il derby. Gli era successo pure all'andata dopo la sconfitta all'Olimpico, Proto aveva vissuto inerme la disfatta per 4 a 1 contro l'Eintracht e aveva trovato questa spiegazione: «Avevamo ancora la testa alla stracittadina». Chissà che allora stavolta non possa essere decisiva la vittoria. 
PRIMA VOLTAIn porta per la rivincita. Una vita spesa tra i pali, una passione trasmessa dalla famiglia: dal nonno e dal papà, che sognavano per il giovane Silvestro un futuro in Serie A. Lui stesso aspettava da anni questo momento: «Ho sempre voluto giocare nel campionato italiano e quando si è presentata la possibilità non ho avuto mezzo dubbio. Sono innamorato di Roma, ogni giorno lavoro al meglio con il preparatore Grigioni, ma anche con Strakosha e gli altri portieri, mi piacciono le sedute qui alla Lazio. A 35 anni continuo a crescere, non mi sono mai allenato così prima d'ora, è una cosa positiva per me, così continuo ad imparare». Adesso ha l'occasione per dimostrare davvero il suo valore. Silvio è pronto a volare.
DIFESANelle ultime due gare gli è stata lasciata un'eredità ingombrante, ma preziosa. Proto dovrà cercare di mantenere inviolata la porta di Strakosha. Col derby confermata per la Lazio la mutazione genetica. Dopo 26 giornate e una partita da recuperare, sono 6 le reti incassate in meno (27 contro 33) in campionato rispetto alla scorsa stagione. La difesa biancoceleste è la sesta dopo Juve, Napoli, Milan, Inter e Torino. E incredibilmente ora Inzaghi deve pure ringraziare il rincalzo Bastos. Domenica, con Acerbi e Radu, dovrebbe essere riconfermato, visto che Luiz Felipe (ieri accertamenti in Paideia) ha svolto ancora con Immobile un lavoro differenziato. Domani però tutti faranno parte della festa a Formello, quando verrà spalancato ai tifosi il cancello. Con questo derby non si è aperta solo una porta, ma un portone per la Champions. 

Il Messaggero

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