Live Radio

La presunzione non fa rima con la Champions: suicidio Lazio, altra prova di inaffidabilità

SERIE A TIM

Suicidio Lazio. All'Olimpico la squadra di Inzaghi, in 10 dal 34' per l'espulsione di Milinkovic, si fa battere dal Chievo già retrocesso e reduce da 4 ko di fila: così i biancocelesti dicono addio alle residue speranze di Champions. Anzi, ora è a rischio anche l'Europa League perché la Lazio è stata sorpassata dal Torino in classifica ed è ottava. Sconcertante la prestazione dei biancocelesti, che hanno praticamente buttato via un campionato in due minuti, dal 4' al 6' della ripresa: prima ha colpito il giovanissimo Vignato, classe 2000, e poi di testa Hetemaj su cross dii Hetemaj. E' la prima vittoria del Chievo in trasferta in questo campionato: non accadeva dal 13 maggio 2018. Ed è confermata la tradizione negativa della Lazio in casa con i veronesi: ben 6 sconfitte e 7 pareggi in 17 partite. Per Vignato, trequartista di origini brasiliane, primo gol in A. Di Caicedo la rete dei biancocelesti, la sesta in campionato. A partita appena finita, espulso anche Luis Alberto per proteste. Quindi Inzaghi non potrà contare su Milinkovic e sullo spagnolo nel prossimo turno contro la Samp.

Prima mezzora soporifera: si gioca in un'atmosfera surreale anche per lo sciopero del tifo da parte della curva Nord. La parte inferiore del settore è vuoto perché dopo 10' gli Irriducibili escono per protesta contro il divieto di esporre uno striscione dedicato a Carlo Giannotta, storico militante del Msi scomparso nei giorni scorsi. Partita e pubblico si scuotono al 34' per l'assurdo gesto di reazione di Milinkovic nei confronti di Stepinski: subìto un pestone dall'attaccante del Chievo, il serbo gli rifila un calcione sulla natica destra e viene ovviamente espulso. Inzaghi allora sostituisce Patric con Parolo e si schiera con un 4-3-2, contro il 4-3-1-2 di Di Carlo. Proteste biancocelesti al 41': un tiro di Immobile viene respinto con il gomito da Cesar, ma secondo l'arbitro Chiffi e il Var il tocco non è volontario, né c'è aumento del volume corporeo. Dubbia, subito dopo, anche una spinta di Hetemaj ai danni di Caicedo.

Il primo tiro in porta della Lazio è di Parolo al 46' (!), respinto di piede dal portiere Semper. Per il Chievo, tentativo di Meggiorini all'11: conclusione fuori di poco.
Nella ripresa subito i due gol dei veronesi: bellissimo quello di Vignato, con dribbling su Parolo e destro secco all'angolo. Sul secondo, male Strakosha sul colpo di testa di Hetemaj. A quel punto Inzaghi inserisce Correa, modulo 4-2-3 e Caicedo segna su assist dell'argentino al 22'. Proprio Correa divora due occasioni per il pareggio, al 38' di testa e poi palo a portiere battuto al 90'. Fischi per i biancocelesti alla fine. A questo punto, per salvare la stagione, alla Lazio non resta che la Coppa Italia: mercoledì al Meazza il ritorno della semifinale contro il Milan.
Repubblica.it

Tempo di esecuzione: 1.5736269950867
Controller: Articoli
ID Pagina: 9002
Elemento caricato: Articolo #9002
Moduli: ORM, Mobile, Db, Router, Meta, CookieLaw, DefaultView
Template: articoli
Loading ID: 04a26d2bc158d4e4
View: DefaultView
Numero di query eseguite: 25
Numero di query preparate: 0
Lista tabelle interrogate:
/var/www/radiosei.it/public_html/func.php:124:
array (size=8)
  'articoli' => int 1
  'main_settings' => int 2
  'pagine' => int 2
  'spazi_pubblicitari' => int 5
  'pubblicita' => int 5
  'pubblicita_impressions' => int 4
  'categorie' => int 1
  'podcast' => int 1