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Parolo amaro: “Siamo dei polli, solo scuse. Espulsione Milinkovic frutto del modo in cui l’abbiamo preparata. Milan? Diamo un senso...”

DICHIARAZIONI

Nel post partita di Lazio-ChievoVerona, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Dobbiamo restare in corsa affrontando ogni gara al massimo, oggi non lo abbiamo fatto ma colpa è di tutti. Ci siamo svegliati dopo due schiaffi. C’è stata la reazione da parte della squadra, ma non c’è stato lo spirito giusto per affrontare la compagine clivense. A volte ci dimentichiamo chi siamo e cosa vogliamo, dobbiamo solo chiedere scusa per quanto accaduto. 

La testa e la voglia decidono tutto. Una grande squadra può anche non schiacciare l’avversario dall’inizio, ma serve un’altra mentalità e non bisogna rilassarsi prima di aver segnato due o tre gol. Questo è il limite della squadra: pensavamo di averlo arginato, ed invece è emerso nuovamente, abbiamo sbagliato. 

La gara di mercoledì è fondamentale per la stagione, sarà difficile sfidare il Milan in uno stadio ostico. Dobbiamo accettare ogni critica e rispondere in campo con voglia. Siamo stati nervosi in campo, quando vai sotto contro una squadra già retrocessa capisci d’aver sbagliato qualcosa e questo ti porta a compiere gesti sbagliati. Avevamo comunque voglia di riprendere la partita. In dieci contro undici stavamo provando a prendere le misure ed i clivensi ci hanno colpiti in quel momento: non siamo stati lucidi nel disporci subito nel modo corretto e loro sono stati bravi a capitalizzare le due occasioni che hanno costruito inizialmente. 

C’è delusione e rabbia, parlare a caldo si rischia solo di esagerare. Domani saremo più lucidi e riusciremo ad analizzare quanto accaduto nel modo corretto”. 

 

Marco Parolo è rimasto a parlare con i giornalisti anche in zona mista, ecco le sue parole: "Colpa nostra, siamo stati dei polli. Non c’è niente da dire: quando abbiamo reagito era troppo tardi. Dovevamo mettere quello spirito fin dall’inizio e la partita sarebbe stata diversa. Nelle ultime partite avevamo fatto bene, abbiamo mancato ancora quello step di maturità che ci si aspettava. Possiamo chiedere solo scusa e lavorare. Non siamo più forti di nessuno. Se non approcci con lo spirito giusto, perdi anche contro squadre di categorie più basse. Non siamo stati bravi a dare la giusta importanza alla partita, nonostante il mister ci avesse avvisato nella maniera giusta. E’ una mancanza nostra e abbiamo sbagliato. La Champions League? Matematicamente non è finita, nel calcio non si sa mai. Bisogna vincerle tutte, a partire da mercoledì che per noi dovrà essere una finale per dare un senso alla stagione. Dovremo affrontarla nel modo giusto. Sembra paradossale ma alcune partite partiamo con un’altra mentalità, queste invece non le affrontiamo bene. Sembravamo aver superato questo step e invece è tornato più di una volta, forse i troppi ‘bravi’ fanno male. Il rosso a Milinkovic? Non voglio dire sia colpa sua. Ha sbagliato, ma è il figlio dell’approccio sbagliato da parte di tutti. L’atteggiamento era sbagliato e ci siamo innervositi fin da subito. Spero che faccia tesoro di quest’errore, si passa anche da grosse cadute per essere ancora più forti. Sergej vorrà dimostrare di essere importante per noi, è un valore aggiunto. Voglia di rivalsa contro il Milan? Parlo solo di cose di campo, il resto si commenta da solo. Dobbiamo ripartire e cercare di fare una grande gara

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