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Senza Lulic c’è un vuoto a sinistra: Durmisi non ha mai convinto, opzione Romulo

RASSEGNA STAMPA

C’è una fascia senza apparente padrone. E’ squalificato, capitan Lulic deve mollare il timone. Possono partire le prove per la sua successione. Inzaghi ci pensa addirittura da domenica, oggi darà qualche indicazione in più per l’Atalanta. In realtà, pure il tecnico deve riceverla da questa ripresa. L’eredità naturale sarebbe di Durmisi sulla sinistra, ma sino ieri il terzino era in infermeria. Sembra aver smaltito l’affaticamento, oggi dovrebbe persino tornare in gruppo, ma Inzaghi farà più d’un conto prima d’indicarlo eventualmente come prescelto. Il danese ha bruciato i tempi per il ritorno, ma in questa stagione non ha mai convinto, ecco perché rimangono forti perplessità sul suo utilizzo. L’ultima volta lo avevamo lasciato con le mani sul volto a San Siro, Durmisi era entrato e aveva provocato il rigore ingenuo su Musacchio. Lui vorrebbe subito il riscatto, ma per il rilancio non potrebbe esserci peggior avversario. Hateboer sembra un trenino inarrestabile su quell’esterno e Inzaghi preferirebbe piuttosto contenerlo. Per questo sta pensando pure a qualche altro esperimento. Ieri la squadra era a riposo. Non lui, non Durmisi: «Se fosse facile, lo farebbero tutti», ha precisato sui social. Come se non avesse digerito qualche critica, come se volesse dimostrare ancora il suo valore contro l’Atalanta. A gennaio poteva dire addio, chissà cosa gli succederà a giugno. 

ALTRE SOLUZIONI
AAA Cercasi terzino sinistro. Chissà se Durmisi riuscirà a convincere Inzaghi a dargli una nuova chance dopo la frittata di Milano. Il tecnico avrebbe anche altre due alternative adattate per quel ruolo. Romulo ha giocato cinque volte in carriera a sinistra, tutte con la maglia del Verona. In assoluto è stato schierato come terzino, in una occasione ha giostrato addirittura come ala. Un’apparizione in Serie A, due in B e due in Coppa Italia con un bilancio di tre assist contro Foggia ed Entella fra il 2016 e 2017. L’italo-brasiliano può insomma traslocare all’occorrenza, è un’opzione contro l’Atalanta. Il piano C vede invece Parolo su quella fascia: in questo campionato Inzaghi lo ha già utilizzato nell’emergenza a Frosinone, Marco ha dimostrato di non sentire alcuna pressione. Tra l’altro spesso ha giostrato a sinistra anche a centrocampo, addirittura 23 volte fra Como, Pistoiese e Cesena si è mosso persino sulla fascia. Parolo non è uno che soffre alcuno spostamento, anzi Inzaghi potrebbe sfruttare alla grande contro Gasperini le sue doti di contenimento. 

TATTICA
Bisognerà capire anche se Ilicic verrà recuperato per la prossima sfida di campionato. In questo caso agirebbe lui a destra e non Gomez come contro l’Udinese e servirebbe un maggior contributo fisico per non farne le spese. Il recupero di Radu diventerebbe fondamentale, altrimenti Bastos non potrà sbagliare. Inzaghi dovrà rinunciare invece senz’altro a Milinkovic, che punta ormai dritto solo la finale: il serbo sta lavorando in piscina e coi fisioterapisti per far sgonfiare la caviglia, l’Atalanta non vuole perdersela in Coppa Italia.  Ilmessaggero.it

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