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Italia, Mancini: “Lavoriamo sulla mentalità, la Grecia sa fare gioco. Attacco? Non ho deciso”

NAZIONALI

Una vigilia di dubbi e di consapevolezze. Roberto Mancini sa che adesso, dopo un approccio morbido contro Finlandia e Lichtenstein, il gioco delle qualificazioni all’Europeo si fa un po’ più duro. Ma sa anche di avere una squadra molto sintonizzata con il suo progetto. Una squadra in crescita. E queste due partite, a cominciare da quella in Grecia di domani sera, saranno un test importante anche per questo. Non solo per la classifica.

TRA DUBBI E CERTEZZE

I dubbi sono di formazione: Bernardeschi esterno (dunque, nel caso, al posto di Insigne) oppure “falso nove” e dunque al posto di Quagliarella (o Belotti)? “Per consegnare la lista ho tempo fino a mezzanotte... Ho visto tutti gli attaccanti abbastanza bene, ho ancora qualche ora per valutare. La certezza è una: ho cinque centravanti, qualcuno dovrà andare in tribuna. Ma devo valutare anche le due gare in quattro giorni”. Le certezze sono sul valore della Grecia: “Non so come giocherà, nelle ultime due partite ha usato due sistemi diversi. Viene da risultati negativi? Io l’ho vista soprattutto negli ultimi mesi: buon gioco, prova a fare calcio. Ha giocatori anche tecnici, dunque è una squadra che ha cambiato la sua qualità tecnica. Poi è chiaro che quando finisce un ciclo di giocatori esperti, serve sempre un po’ di tempo per rinnovare. È un po’ quello che sta succedendo anche a noi”. Ma anche sul processo di crescita della sua squadra: “Noi siamo l’Italia, noi dobbiamo fare la nostra partita, non possiamo entrare in campo per pareggiare o con la paura di perdere: è la mentalità sulla quale stiamo lavorando. A livello ambientale non sarà una partita facile per una squadra giovane come la nostra, ma giocare davanti a uno stadio pieno è sempre bello. E poi sono tutti giocatori abbastanza esperti, anche se non tutti abituati a giocare certe partite in Europa. Però hanno dimostrato personalità, di saper giocare senza paura. Sono tranquillo perché sappiamo cosa dobbiamo fare: serve la stessa mentalità di sempre, giochiamo da diverse partite nello stesso modo e abbastanza bene. Ecco, questa partita può dimostrare che la nostra crescita sta continuando. Magari ci saranno momenti di difficoltà, com’era successo nel primo tempo con la Finlandia che non era stato brillante: dovremo essere bravi a restare compatti, perché in certi casi bisogna anche saper difendere”.

IL PENSIERO DI CHIELLINI

Accanto a lui sorride Giorgio Chiellini, capitano oltre che leader di una difesa che non prende gol da cinque partite e da un totale di 478’ (7 settembre, contro l’Ucraina). “Il segreto? Se la palla ce l’abbiamo noi, non ce l’hanno gli altri: così è più facile non prendere gol. E poi è vero che puntiamo su un gioco propositivo, ma sempre con grande equilibrio. E con qualche accorgimento adottato in corsa, e l’aiuto di tutti anche in fase difensiva. Ora il difficile è continuare: dobbiamo affrontare due partite dure, e serviranno passi in avanti. Qui in Grecia ci aspetta una situazione ambientale e tecnica difficile: ci ho giocato qualche volta, ho sempre fatto fatica. Ma sappiamo che è una gara decisiva per la qualificazione, e in quanto tale dovremo affrontarla”. gazzetta.it

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