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"Missione Champions? Ringiovanire e rinforzare"

RASSEGNA STAMPA

L'appetito vien mangiando. La Lazio di Lotito in 15 anni ha vinto 5 trofei, e si è quindi nutrita in maniera consistente, ma è dal 2006-07 che non si qualifica per la Champions League. La società si è stancata di sentire il profumo della massima competizione europea (sfiorata più e più volte) senza però mai riuscire ad assaporarla. Già l'anno scorso Lotito e Tare avevano fissato nella Champions League l'obiettivo da raggiungere, per il 2019-20 vogliono creare una squadra che possa arrivare fra le prime quattro ricorrere a miracoli o sperare nel fallimento di qualche antagonista. Fra giocatori in uscita e rinforzi in arrivo, a Formello, quest'estate ci sarà un bel viavai.

OTTIMISMO – “Serve un acquisto per ruolo, a centrocampo anche due se dovesse partire Milinkovic”, afferma Antonio Filippini, che ha giocato con la Lazio nel primo anno di gestione di Lotito (2004-05) e che sta vedendo crescere la squadra di stagione in stagione. “Si sta facendo un ottimo lavoro, per questo sono ottimista. Si vede che la società ha voglia di crescere, nelle ultime stagioni è mancata solo un po' di fortuna. Ora però farei un investimento consistente in attacco perché Immobile non può avere la pressione di essere l'unico finalizzatore”.

PROGRAMMAZIONE – Lionello Manfredonia, che ha vestito il biancoceleste dal 1975 al 1985, è convinto che il primo mattone per costruire una squadra da Champions League sia stato messo: “Ritengo fondamentali le conferme di Inzaghi e Tare, entrambi fra i migliori in Italia nei rispettivi incarichi. Il fatto che, seppur corteggiati da altri club, abbiano deciso di restare sta a evidenziare che sono convinti che con la Lazio possano raggiungere il traguardo. Loro sono fondamentali per la crescita della squadra”. Anche sul mercato Manfredinia ha le idee chiare: “Bisognerebbe confermare tutti i big, ma se proprio deve partire qualcuno, allora venderei Milinkovic perché già si è deprezzato rispetto a un anno fa e fra altri 12 mesi potrebbe essere tardi per venderlo. Indipendentemente da questo rinforzerei la difesa perché sono anni che è il reparto debole. Serve un nome importante, anche per mandare un segnale”. Simile il pensiero di Delio Rossi, l'ultimo allenatore laziale a portare il club in Champions: “Bisogna vedere quanto la società abbia intenzione di investire. Se credono veramente nel raggiungimento del quarto posto va fatto uno sforzo importante. Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, ma ha bisogno di essere aiutato. È in società da 20 anni, va ascoltato in tutto e per tutto per consentirgli di raggiungere l'obiettivo”. Per lui però la Lazio va ringiovanita: “Molti, forse troppi, dei giocatori principali sono un po' avanti con gli anni. Penso a Parolo, Lulic, Radu e Leiva. Bisogna abbassare l'età media per dare alla Lazio maggiore vivacità. E poi non bisogna trattenere i giocatori che vogliono andare via, l'esperienza mi dice che è controproducente. Se Luis Alberto vuole esser ceduto, va liberato: è sì un giocatore forte, ma è sostituibile. Sicuramente lo è più di Milinkovic che dà maggiori alternative offensive”. Dopo i 5 trofei in 15 anni la Lazio ora vuole sedersi al tavolo delle più grandi d'Europa. Il profumo il club lo ha sentito già tante volte. Ed è bastato per avere fame.

La Gazzetta dello Sport

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