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Alitalia, Lotito: «La mia proposta era riservata». Adesso tutto si gioca sui conti

RASSEGNA STAMPA

Al Mise giurano che l’offerta non vincolante presentata da Claudio Lotito verrà esaminata con la massima attenzione. E che ha, almeno sotto il profilo formale, la stessa dignità delle proposte, poi respinte al mittente, inviate da Lufthansa e dalla low cost Ryanair. Per la verità gli uomini di Di Maio, e sopratutto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si aspettavano una lettera dal colosso dei Benetton o quanto meno una telefonata per avviare la trattativa. Del resto, al di là dei tatticismi, i segnali partiti da Palazzo Chigi e dalla Lega in queste ultime settimane erano stati inequivocabili. Per Matteo Salvini, leader del Carroccio, il partner ideale resta Atlantia, così come lo è per Fs che, come noto, corteggia da mesi il gruppo privato.

Per adesso sul tavolo di Di Maio c’è solo la missiva di Lotito che, a giudizio del patron della Lazio, doveva restare rigorosamente riservata. Un’avance seria - giurano i collaboratori del presidente della squadra che ha vinto la Coppa Italia - che punta a capire se ci sono spazi di manovra e a conoscere, nel dettaglio, i conti della compagnia tricolore. Anche i sindacati, del resto, solitamente diffidenti, non scartano l’opzione. «Prendiamo atto che finalmente c’è un’offerta», ha osservato Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl. Certo - aggiunge - prima di esprimerci in merito vogliamo conoscerne i termini dell’offerta. E la base per la trattativa, ricordano sempre i sindacati, è quella indicata dal vice premier Di Maio, il quale ha garantito che la compagnia sarà rilanciata e non salvata, che «saranno salvaguardati i livelli occupazionali e il reddito e che sarà redatto un piano industriale espansivo». 

Insomma, che gli 11 mila posti di lavoro, oltre 20 mila con l’indotto, non verranno toccati. Non è chiaro se l’operazione “Alimpia”o “Alazio”, come i social hanno subito ribattezzato l’offerta di Lotito, andrà in porto e se l’Aquila campeggerà sulla livrea degli aerei. Ma al momento si tratta dell’unico pezzo di carta arrivato al ministero. Dal fronte delle Ferrovie non trapelano commenti ufficiali, anche se Lotito potrebbe comunque far parte della cordata tricolore (insieme al Mef e ad Atlantia) con una partecipazione minore. A patto però che il presidente si convinca della bontà del piano industriale. Ai suoi ha infatti ribadito di voler esaminare la questione sopratutto sotto il profilo della tenuta industriale. 

I TEMPI
La Lega, come noto, vede positivamente l’eventuale ingresso del presidente bianco celeste, mentre i 5Stelle si interrogano se forse non sarebbe stato meglio dire subito sì ad Atlantia. Chiudendo la partita senza rischiare nuovi tempi supplementari. Che del resto non sono nemmeno serviti alla Lazio per vincere l’ultimo trofeo. 
Sullo sfondo la proposta di Atlantia resta ovviamente quella preferita da Ferrovie e da Delta Airlines. Sono stati propri gli americani a sollecitare nei giorni scorsi una decisione finale allo scopo di evitare una nuova proroga, sarebbe la quarta, dei tempi. Non è escluso che il Mise conceda però un altro mese per trovare una mediazione con il gruppo privato che fa capo ai Benetton. Di certo la partita deve essere chiusa in tempi rapidi, Subito dopo l’estate il carburante finanziario della compagnia, circa 450 milioni, comincerà ad esaurirsi e sarà inevitabile varare una nuova ricapitalizzazione.

ilmessaggero.it

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