Lazio, Maldini sotto esame: gol e riscatto gli obiettivi

Lazio, Maldini sotto esame: gol e riscatto gli obiettivi

Rassegna stampa

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Possiamo parlare di Maldini multitasking o multiruolo, se preferiamo.

Daniel è il jolly di mister Sarri, l’arma in più da utilizzare in diverse zone del campo e in diversi momenti della partita. Falso nove, esterno, trequartista, si è vista ogni versione possibile contro l’Atalanta, sua ex squadra e subito ritrovata in campo da avversaria. Prima è partito come centravanti, poi si è spostato sulla fascia con l’ingresso di Ratkov e poco dopo ancora, con l’ingresso di Cancellieri, si è posizionato alle spalle della punta per fare il trequartista puro.

Può giocare in più ruoli, anche se Sarri lo sta inquadrando da prima punta. Questi ultimi tre mesi saranno decisivi anche in ottica riscatto, per valutare se vale o meno i 14 milioni che l’Atalanta richiede. Lotito e Fabiani credono in lui, nelle sue qualità tecniche e morali, ma deve mostrarle in campo. Ha il campionato a disposizione ma, soprattutto, la Coppa Italia, vero palcoscenico nel quale la Lazio vuole dare il meglio di sé. 

I numeri dicono che il ragazzo è ancora a secco in questa stagione. Fino a questo momento ha giocato complessivamente 15 gare, 4 con la Lazio e le restanti 11 con l’Atalanta, ma le reti non sono ancora arrivate. Ha soltanto realizzato due assist, uno per maglia. Quello in maglia biancoceleste è stato per Pedro, ed è valso il vantaggio biancoceleste a Torino contro la Juventus. Il primo, invece, lo ha regalato a De Roon in Atalanta-Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia lo scorso 3 dicembre. Troppo poco, fino a questo momento. I numeri dicono che può fare di più, molto di più. Corriere dello Sport