
Lazio, Rovella “con un tocco in meno”: la mano di Sarri per l’ultimo step
Rassegna stampa
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Assente a Como dal 1′ per la nascita della figlia, Nicolò si è ripreso il posto già all’Olimpico contro il Verona.
Ottima prova in casa domenica: un Rovella diverso, più concreto anche nell’aiuto in fase offensiva.
Domenica notte, riporta Il Messaggero, Sarri è rimasto impressionato dopo aver visionato le statistiche insieme al suo staff tecnico. Poco prima all’Olimpico, invece, non si era sbilanciato: «Rovella ci dà energia, ha fame, ha voglia. Però io di Nicolò sarò completamente contento quando lo vedrò fare quello che ha fatto stasera contro ogni avversario e con un tocco in meno».
Un tempo, neanche troppo lontano, ricorda il quotidiano, il luogo comune era che Rovella giocasse meglio nei due uomini a centrocampo, adesso qualcosa sta cambiando. Nicolò sta crescendo di giorno in giorno. Mai con Baroni il regista aveva verticalizzato così tanto in un singolo incontro. Ventinove tocchi offensivi riusciti su 35, quattro lanci lunghi di cui uno decisivo per la sponda di Castellanos e la prima rete di Guendouzi all’angolino. Una connessione simile fra lui e il Taty si era vista solo con il Nizza all’Olimpico (compreso l’assist per il 3-1). Il play sfrutta la profondità, il contropiede, le nuove armi del Sarrismo.
Dopo due turni di Serie A, si legge, Rovella è primo per “passaggi chiave” (9 davanti a Dimarco 8, Modric e Yildiz 7, De Bruyne e Paz 6), pur avendo giocato solo una quarto d’ora all’esordio in riva al lago. È leader anche davanti a Yildiz negli “expected assist gol” (la chance che un passaggio che precede un tiro si trasformi in assist per un centro e secondo solo a De Bruyne negli “expected assist” (dato che misura la probabilità che un passaggio si trasformi in assist per un gol).


