‘9 GENNAIO’ – Lazio, Liverani: “Solo dopo 10-12 gare si possono fare bilanci. Punto forte su Rovella. Contestazione? Il passo deve farlo Lotito…” (AUDIO)

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Liverani: “Solo dopo 10-12 gare si possono fare bilanci. Punto forte su Rovella. Contestazione? Il passo deve farlo Lotito…” (AUDIO)

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FABIO LIVERANI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dopo il Mantova c’era grande preoccupazione, ma da quel momento la squadra con il tecnico si sono ancora più uniti.

I primi risultati della Lazio sono la conseguenza del lavoro e del valore della rosa. Parliamo di una buona squadra, si può costruire qualcosa. Nessuno può sostenere che per adesso il lavoro non sia stato eccezionale. Un primo vero bilancio si potrà fare dopo 10-12 partite. Quando tutti avranno trovato una quadra si potrà fare una riflessione a lungo termine. Se dopo le prossime cinque gare confermerai quanto fatto, arriveresti alla fase del calendario più complicata con maggiore entusiasmo. Se dovessi, invece, perdere qualche punto di troppo ora, arriveresti con uno stato d’animo diverso.

Conoscendo Gattuso non credo che ci siano dei posti garantiti. Ora sa che Floriani e Belahyane sono pronti e Noslin sta facendo bene. Poi torneranno Marusic, Rovella e Pinamonti e il tecnico potrà scegliere in base anche alle caratteristiche della partita. Le condizioni di Rovella? Spero che non abbia ripercussioni fisiche, è un giocatore molto molto forte e spero risolva i suoi problemi anche in chiave nazionale.

Il ‘no’ ad Icardi? Chi fa il tecnico è pagato per la responsabilità di dover scegliere. La scelta di Rino deve essere condivisa anche nei momenti negativi e che non torni indietro come un boomerang. Ha fatto una scelta anche in relazione alla mancanze delle coppe. Qualcuno se va male ti può portare il conto, basta che non sia la società a farlo.

La protesta dei tifosi ed il rapporto con Lotito? Non una protesta per i risultati. Conosco il pensiero e gli ideali dei tifosi della Lazio. Si tratta di gestione e rapporti. Questo è un dato di fatto e se tutti restano nella propria posizione chi viene maggiormente penalizzata è la squadra. Sicuramente, il passo in avanti deve farlo la società. E’ un danno per i suoi calciatori. Non si può giocare a calcio senza tifosi, vedere l’Olimpico vuoto ti tocca il cuore. Così come ti rende orgoglioso lo spettacolo che vediamo in trasferta”.