Cuore e sofferenza: la Lazio piega il Sassuolo, torna al secondo posto e allunga sulle quinte

Cuore e sofferenza: la Lazio piega il Sassuolo, torna al secondo posto e allunga sulle quinte

Serie a

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Cuore e sofferenza.

La Lazio batte il Sassuolo 2-0 grazie ai gol di Felipe Anderson e Basic, nella ripresa, praticamente allo scadere. La Lazio torna al secondo posto il classifica e a +6 sulla quinta grazie ai pareggi di Roma e Milan, prossimo avversario in campionato.

PRIMO TEMPO – Sarri ne cambia 4 rispetto a San Siro. A Marcos Antonio le chiavi della squadra, Vecino per Milinkovic, Patric per Romagnoli e Lazzari per Hysaj. La Lazio comincia fortissimo: pressione alta, circolazione di palla fulminea e Marcos Antonio in cattedra. Il brasiliano ispira una giocata straordinaria che porta al gol di Immobile. Per annullarlo ci vuole addirittura un doppio check del VAR, che spegne la gioia di Ciro. Al 14’ il gol arriva lo stesso: è ancora Marcos Antonio ad ispirare, palla perfetta che trova Felipe Anderson. A tu per tu con Consigli non sbaglia e trova il nono gol in Serie A. Si contano, nel primo tempo, anche le occasioni di Luis Alberto, Zaccagni (che lambisce il palo) e Lazzaro, che gioca una prima frazione di grande livello sui due lati del campo. Nel finale esce il Sassuolo e crea qualche presupposto pericoloso, soprattutto con Frattesi che scheggia la traversa. La Lazio cala d’intensità e lascia troppo campo ai neroverdi. Sempre nel finale, Vecino alza bandiera bianca (problema al flessore della gamba destra) e viene rilevato da Milinkovic.

SECONDO TEMPO – Di grande, enorme sofferenza. La Lazio da l’idea di essere in grande difficoltà livello fisico e il Sassuolo colleziona occasioni su occasioni. Il sacrificio però paga: nel finale Basic chiude i conti su una fuga di Zaccagni. Cuore e sofferenza, una partita d’altri tempi, un risultato fondamentale.