
Indagine Lazio, Maiolini: “Mai finanziate campagne anti-Lotito. Pronto il ricorso…”
Dichiarazioni
Condividi l'articolo
L’AD di Banca del Fucino Francesco Maiolini risponde alle accuse nei suoi confronti derivanti dall’inchiesta della Procura di Roma: in particolare gli si contesta di aver finanziato le contestazioni dei tifosi a Lotito.
Come spiegato da Calcio e Finanza, l’AD di Banca del Fucino Francesco Maiolini, si è difeso dalle accuse derivanti dall’inchiesta della Procura di Roma che lo vedrebbero coinvolto in attività offensive nei confronti del presidente della Lazio Claudio Lotito.
“Non ho mai finanziato, direttamente o indirettamente, alcuna iniziativa, campagna o attività offensiva nei confronti del presidente della SS Lazio.
“Ho dato mandato al mio avvocato di proporre ricorso al Tribunale del Riesame avverso il decreto di perquisizione e sequestro e di assumere ogni iniziativa a tutela della mia onorabilità. Ho piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni e farò valere le mie ragioni nelle sedi competenti, con gli strumenti che la legge mette a disposizione di ogni cittadino”.
“È un sentimento autentico, che mi accompagna dall’infanzia e che, come accade a ogni tifoso, mi porta a seguire con passione, e talvolta con amarezza, le vicende della società.
“Nulla di più e nulla di diverso: le tifoserie di ogni colore giudicano, sperano e criticano le proprietà delle proprie squadre. Per noi laziali questa parola ha un significato particolare: la Lazio è nata in piazza della Libertà”.


