Lazio, attacco da rifondare. I dati non mentono: a secco in 17 gare di campionato

Lazio, attacco da rifondare. I dati non mentono: a secco in 17 gare di campionato

Rassegna stampa

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Noslin e Isaksen, con soli 5 timbri, sono i “capocannonieri”.

Ruotano gli interpreti, non cambiano i risultati: tridente impotente, il derby è stata l’ennesima dimostrazione.

Cancellieri, Dia e Noslin, zero reti e tante gestioni rivedibili delle situazioni offensive. Due pedine su tre diverse rispetto alla finale di Coppa Italia: con l’Inter erano stati scelti Isaksen e Zaccagni ai lati dell’olandese, in quel caso schierato da centravanti e non da esterno. Maldini e Pedro i subentrati in corsa nelle ultime due sfide, Ratkov quello nemmeno preso in considerazione. Ci vorrà, sottolinea il Corriere dello Sport, una rivoluzione estiva per rialzare il livello dell’attacco biancoceleste, con o senza Comandante in panchina. Nessuno punge, nessuno convince.

E la Lazio con ieri, conclude il quotidiano, è salita a 17 match di campionato a secco: in Serie A non gli succedeva addirittura dal 1988-1989 (17 pure quell’anno). I dati non mentono. Noslin e Isaksen, con soli 5 timbri, sono i “capocannonieri” di una rosa che finora ha disputato 42 partite complessive (diventeranno 43 con l’ultima gara con il Pisa). Cancellieri, Zaccagni (ora ai box per una distrazione muscolare) e Pedro inseguono a 4. Lo spagnolo – quasi 39 anni e ormai ai saluti – è quello che ha la media gol-minuti migliore (una rete ogni 248′).