Lazio, campagna abbonamenti finita: flop confermato, minimo storico era Lotito

Lazio, campagna abbonamenti finita: flop confermato, minimo storico era Lotito

Tifosi

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Si è chiusa alla mezzanotte di ieri la campagna abbonamenti della Lazio per la stagione 2026/27 e, secondo quanto riportato da Il Messaggero nella sua edizione odierna, il dato finale si sarebbe fermato intorno alle 4mila tessere sottoscritte.

Un risultato che rappresenterebbe il minimo registrato durante la presidenza di Claudio Lotito.

Il precedente record negativo dell’attuale gestione risaliva infatti alla stagione 2016/17, quando gli abbonamenti furono circa 6mila. Il confronto con le ultime annate rende ancora più evidente la portata del calo: nel 2025/26 erano state sottoscritte 29.918 tessere, mentre nel 2023/24 la Lazio aveva raggiunto quota 30.333, massimo storico dell’era Lotito.

Dietro il crollo dei numeri c’è la protesta portata avanti dalla tifoseria biancoceleste, che durante l’estate ha ribadito la volontà di non sottoscrivere l’abbonamento e disertare le partite casalinghe all’Olimpico, con l’eccezione del derby. Una linea già emersa in occasione della gara di Coppa Italia contro il Mantova, disputata davanti a spalti in larga parte vuoti, e che dovrebbe essere confermata anche per la sfida di campionato contro il Genoa.

La contestazione arriva dopo una stagione nella quale il dato del pubblico laziale era già stato fortemente condizionato dalle tensioni tra tifoseria e società. Nella Serie A 2025/26, secondo i dati elaborati da Calcio e Finanza, la Lazio aveva chiuso con 590.367 spettatori complessivi nelle 19 gare casalinghe, per una media di 31.072 a partita, settimo dato più alto del campionato. Nell’ultima gara della stagione gli spettatori erano stati appena 7mila, mentre il tasso medio di riempimento dell’Olimpico era sceso nettamente sotto il 50%, il dato più basso dell’intera Serie A.

I circa 4mila abbonamenti per il 2026/27 segnano così una frattura ancora più evidente rispetto al passato recente: rispetto alle quasi 30mila tessere della stagione precedente, la Lazio avrebbe perso oltre l’85% degli abbonatinel giro di dodici mesi, trasformando la campagna in uno dei segnali più significativi della protesta nei confronti della gestione societaria.