
Lazio, appello Cragnotti: “Squadra divertente, spero che i tifosi tornino allo stadio”
Rassegna stampa
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L’ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti, presente lo scorso sabato allo stadio Olimpico per Lazio-Milan, ha commentato la gara in un’intervista concessa ai microfoni de Il Messaggero nella quale si è soffermato anche sulla protesta dei tifosi.
“Volevo vedere la Lazio dal vivo dopo averla scoperta in televisione, perché ho intuito che c’era qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni.
“Non voglio entrare nella questione tra i tifosi e il presidente Lotito, è una contesa che non mi interessa, quindi voglio dire la mia solo su quello che penso e che ho provato entrando in uno stadio vuoto, che addirittura sembrava San Siro in alcuni momenti. C’erano sostenitori rossoneri ovunque. Non vi nego che mi sono commosso, allo stadio, quando ho visto una mamma con un neonato in braccio tifare per i biancocelesti. Non penso quel bimbo avesse più di qualche mese, eppure lei è voluta andare all’Olimpico. Ecco, quello è un atto di fede nei confronti della Lazio e sono convinto che tutti possano farlo, nonostante la contestazione nei confronti del clubSenza alcuno spirito polemico, invito tutti a rientrare e a pensare al bene della Lazio, intesa come squadra. Anche sabato, nei momenti di difficoltà contro il Milan, la Curva e tutti gli altri settori avrebbero aiutato i giocatori a resistere, a trovare le forze per reagire ad un ciclone in arrivo. Ci sono altre forme di protesta, la squadra non può essere penalizzata in questo modo, la Nord è qualcosa di speciale quando si accende.
Signori? La sede di via Novaro assediata, gli elicotteri, la polizia, qualche lacrimogeno. Mia moglie mi chiamava impaurita da casa e io continuavo a non capire perché la gente non si fidasse di quello che stavo facendo. Sono sempre stati molto esigenti, diversi da tutti gli altri e in particolare da quelli romanisti, che spesso fanno sold out anche quando la loro squadra va male. I laziali sono davvero il dodicesimo uomo in campo, quando decidono di fare la differenza sono i più determinanti del nostro campionato. Ma su certe cose vanno diritti per la loro strada. Ricordo anche che impedirono a me e al presidente Sensi di fare un derby estivo, come spesso giocavano Inter e Milan a San Siro, perché non volevano aggiungere una stracittadina. Comunque spero che tornino presto perché ho visto una Lazio divertente, che può dare delle soddisfazioni anche a loro.”


