
Lazio, Flaminio: incontro Lotito-Campidoglio sulle prescrizioni della conferenza. Pubblico interesse a fine ottobre?
Progetto stadio
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Claudio Lotito lunedì scorso è stato in Campidoglio per fare il punto sull’iter relativo all’assegnazione dello stadio Flaminio.
Il 21 settembre, il presidente della Lazio ha incontrato il Direttore Generale del Campidoglio, Albino Riberti e l’assessore allo Sport, Turismo, Grandi Eventi e Moda, Alessandro Onorato. Entrando nello specifico, i dubbi riguardavano la fattibilità del sì al pubblico interesse, per un progetto che potrebbe cambiare veste in modo importante.
La Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, diretta da Daniela Porro, aveva espresso un parere favorevole con alcune prescrizioni, due delle quali più rigide. La prima relativa alla conservazione della pensilina, così come da vincolo del 2018. In secondo luogo, si chiedeva che l’altezza del Flaminio targato Casamonti non superasse l’altezza del Parco della Musica. In tal senso, i colloqui avrebbero dato buoni frutti.
In merito alla capienza infatti, il rischio è quello di una sensibile riduzione dei 50.000 posti previsti nel progetto. La Lazio, leggi Lotito, non vorrebbe scendere sotto i 48.000, massimo 45.000. Come detto, il prossimo step è quello del doppio passaggio Giunta-Assemblea Capitolina per ottenere il pubblico interesse. Secondo quanto risulta a laziofamily, la quadra si potrebbe trovare portando in aula il progetto attuale, con delle modifiche mirate a recepire le prescrizioni della Soprintendenza.
Per quanto riguarda i termini dell’iter, il progetto Flaminio-Casamonti potrebbe andare in aula per ottenere il pubblico interesse entro la fine di ottobre.


