
Lazio, deprecato e con disavanzo per il mercato… eppure Lotito tratta e chiude per la Reggina
Rassegna stampa
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Lotito non è Lotito se non è controverso, in questo è imbattibile.
I fatti
Il presidente della Lazio non è mai uscito allo scoperto, in questa storia se ne sbircia l’ombra. Si diverte spesso a destreggiarsi tra i tranelli dell’oscurità. Non è chiaro se interverrà con un socio (alcuni nomi sono smentiti) o direttamente. Molti propendono per quest’ultima ipotesi. I laziali vivono la vicenda come l’ennesima insolenza. Gattuso avrà acquisti solo a fronte di cessioni dello stesso valore, la cui somma (tra cartellino e ingaggio al lordo per la durata contrattuale) non deve superare il totale dell’incasso. I gruppi organizzati laziali hanno annunciato la rinuncia agli abbonamenti. I ricavi saranno in contrazione record. Lotito resta abbarbicato alla poltrona e tratta l’acquisto di un’altra società dopo la Salernitana, questa l’accusa mossa. Venerdì sera, a caldo, con uno scatto d’orgoglio, si sarebbe spinto fino a pensare di risanare il gap certificato dalla commissione che regola i conti ai fini del mercato. Ha due opzioni per riaprirlo: l’immissione personale, mai così elevata (19,5 milioni), o una serie di cessioni. Se riapre, deve spendere. Cosa gli conviene?
La Reggina
Deprecato a Roma, atteso a Reggio. Il Lotito oppressore della Lazio, recidivo sfrontato, è auspicato da tanti reggini come il Lotito redentore. La Reggina da anni attende una proprietà assennata, un progetto riparativo, risanante, realmente ambizioso per riportare la società nel calcio professionistico e ritentare la storica scalata iniziata a fine anni ‘80 con la visione del presidente Pino Benedetto, portata a compimento dal presidente Lillo Foti e dal diesse Gabriele Martino. Un miracolo sportivo. La croce portata dai laziali è pesante, non è augurabile a nessuno. Reggio, i reggini, il Granillo degli oltre 20.000 della A, meritano un risarcimento morale e sportivo dopo tre anni di Serie D, è prossimo il quarto. Serve un passaggio d’epoca, non solo di proprietà. Lotito ha riportato la Salernitana in A in 10 anni (dal 2011 al 2021). L’insediamento del nuovo sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro, esponente di Forza Italia, lo stesso partito di Lotito, insieme alle voci sulla Reggina sono visti come mosse preparatorie per un’eventuale ricandidatura del presidente della Lazio al Senato nella circoscrizione Calabria. Lotito risponderebbe che è mosso da affetti personali quando parla della Calabria. Francesco, suo padre, era nato a Soveria Mannelli (Catanzaro), dove il nonno era maresciallo dei Real Carabinieri. Lotito nel 2017 ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Tutto torna in questa storia se si pensa che Soveria dista circa 117 chilometri da Corigliano Calabro (Cosenza), città di Gattuso, neo-tecnico della Lazio. Solo una sceneggiatura. Ai laziali e ai reggini è d’aiuto Corrado Alvaro, il più grande scrittore calabrese: «Abbiamo il diritto di sapere non solo ciò che i rappresentanti del popolo hanno in testa, ma anche quello che hanno in tasca». Le risposte a Lotito. Corriere dello Sport


