
Lazio, la conseguenza di investimenti non condivisi: i 13 milioni di Ratkov solo in panchina
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Ratkov non gioca mai e, almeno per ora, la scommessa è stata persa.
Non si sa se giocherà mai con il tecnico toscano, sta di fatto però che – come scrive il CdS nella sua edizione odierna – che non lo avrebbe fatto era chiaro fin da subito. Questione di caratteristiche, in primis, per quanto però qualcuno sospetti che la scontrosità di gennaio con la società c’entri e non poco. Sarri gli ha dato delle attenuanti, ma se si va a stringere, la verità è che un acquisto costato 13 milioni nel mercato di gennaio non gioca mai, o quasi. Scavalcato anche da un altro acquisto, Daniel Maldini, che nasce come trequartista e avrebbe dovuto fare il vice Zaccagni, mentre ricopre il ruolo di punta centrale.
Con Parma e Bologna sono entrati tutti, proprio tutti, tranne Petar Ratkov. Dia è stato decisivo al Dall’Ara e Noslin con il Parma, per il serbo nessuna gioia. Le panchine dell’ex Salisburgo sono diventate cinque consecutive con la Coppa Italia, e ben 6 nelle ultime nove partite. Se si guarda al resto, è stato titolare a Torino, poi tolto nell’intervallo. Ancor prima, due apparizioni abbastanza dimenticabili contro Atalanta e Cagliari. L’equivoco reale, però, sta nel fatto che Sarri non ha mai riconosciuto la validità dell’acquisto, per quanto la società sostenga il contrario.


