
Lazio, l’offerta per due gare non decolla: la posizione della maggioranza dei tifosi non cambia
Rassegna stampa
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La Lazio ha provato a tendere la mano attraverso i prezzi, ma per il momento la risposta non è arrivata.
Mancano pochi giorni alla conclusione della promozione lanciata per le prossime due partite casalinghe contro Monza e Parma e i numeri registrati finora non lascerebbero intravedere il cambio di passo sperato.
Il problema, d’altronde, non è economico. I gruppi organizzati non hanno alcuna intenzione di modificare la linea seguita dall’inizio della stagione e continueranno a disertare le partite casalinghe per contestare il presidente Lotito. La frattura resta profonda e la posizione della maggioranza della tifoseria non è cambiata: sostegno alla squadra soprattutto lontano da Roma, protesta all’Olimpico. Il rischio concreto è che contro il Monza si registri soltanto un leggero miglioramento rispetto agli scenari già osservati nelle precedenti partite casalinghe. L’esordio stagionale all’Olimpico contro il Mantova in Coppa Italia aveva richiamato appena 5.528 spettatori. Con il Genoa, in campionato, il dato era salito di pochissimo, fermandosi a quota 6.058. L’unica eccezione è stata Lazio-Milan, quando sugli spalti sono state registrate 21.373 presenze. Un numero
decisamente superiore, ma condizionato dalla massiccia partecipazione della tifoseria rossonera (almeno la metà), arrivata nella Capitale da tutta Italia, capace di occupare non soltanto il settore ospiti.


