Lazio, Marusic è l’ultima bandiera: vuole la titolarità e mette nel mirino il record di Lulic

Lazio, Marusic è l’ultima bandiera: vuole la titolarità e mette nel mirino il record di Lulic

Rassegna stampa

Condividi l'articolo

L’ultima bandiera è pronta a riprendersi la Lazio e a mettersi a caccia di Lulic.

Marusic sta lavorando per tornare dopo lo stiramento al flessore
rimediato alla prima giornata di campionato. Il montenegrino ieri non era ancora in campo alla ripresa degli allenamenti, ma l’obiettivo è provarci in questi giorni (sarà valutato quotidianamente) per rimettersi a disposizione di Gattuso. Lo farà con uno status ancora più particolare. L’addio di Patric, sottolinea il Corriere dello Sport, lo ha reso il giocatore in rosa presente da più tempo. Tra dieci giorni compirà 34 anni e quella in corso è la sua decima stagione consecutiva con la maglia biancoceleste.

Era arrivato nell’estate del 2017 dall’Ostenda. Da allora sono cambiati allenatori, compagni, moduli e cicli tecnici. Lui è rimasto. Si è adattato a tutto e a tutti, giocando a destra, a sinistra e all’occorrenza persino da centrale (ruolo dove è piaciuto molto anche allo stesso Gattuso). Con l’uscita di scena di Patric è rimasto l’ultimo rappresentante di lungo corso di una Lazio profondamente trasformata. Non soltanto il più “anziano” per militanza, ma anche quello che conta più presenze (356) con la maglia biancoceleste tra i giocatori attualmente a Formello. Occupa, si legge, il sesto posto nella classifica delle presenze all time della Lazio e davanti a lui, distante appena 15 gettoni, c’è Lulic a 371. Il bosniaco è quinto (il primatista Radu è a 427) e la rincorsa potrà ripartire non appena Adam tornerà in campo. Superarlo significherebbe aggiungere un altro traguardo a un percorso iniziato quasi dieci anni fa e costruito soprattutto sulla continuità.

Stavolta, però, Marusic dovrà riconquistarsi il posto. La sua assenza ha permesso a Floriani Mussolini di crescere rapidamente, sia nel rendimento sia nella considerazione di Gattuso. Il prodotto del vivaio si è preso la fascia destra e ha sfruttato l’occasione, al punto che il rientro del montenegrino non comporterà automaticamente un nuovo ribaltone nelle gerarchie. Rino potrà scegliere, alternarli o eventualmente sfruttare la duttilità di Adam anche in altre posizioni a seconda delle necessità. Una cosa, però, non è mai stata in discussione: la considerazione di Gattuso nei suoi confronti. A inizio stagione l’allenatore ne aveva parlato utilizzando parole che oggi assumono ancora maggiore significato: «Ci vorrebbero molti giocatori come lui. Quando uno gioca 10 anni con la stessa maglia non può che essere un uomo a 360°. Se i giovani fanno copia e incolla di quello che fa lui sbagliano poco e cresceranno tantissimo».

È proprio questo il ruolo che Marusic continuerà ad avere, indipendentemente dai minuti. Un riferimento, conclude il quotidiano, per chi è arrivato da poco e soprattutto per i giovani che cercano di costruirsi una carriera a Formello. Floriani Mussolini è contemporaneamente il suo concorrente e uno di quelli che possono osservarlo per imparare. La Lazio, del resto, ha già riconosciuto il valore della sua fedeltà. In inverno gli ha rinnovato il contratto fino al 2028, con opzione pure per l’anno successivo che diventerà automatica se collezionerà almeno 10 presenze nella stagione 2027-2028-