
Lazio, da Noslin a Maldini: arrivano segnali dall’attacco
Rassegna stampa
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La produzione offensiva aumenta esponenzialmente a gara in corso.
Dopo Noslin e Cancellieri, lunedì si sono sbloccati Pedro e Maldini.
A cinque gare dal gong il casting è aperto; con l’Udinese, si legge, si è visto il sedicesimo tridente diverso dal I’. Il punto è che la produzione offensiva aumenta esponenzialmente a gara in corso. Ben 28 dei 42 sigilli stagionali arrivano nella ripresa, è la più alta percentuale in Italia (66%). Fragoroso il dato del 2026, quando in venti uscite la squadra ha siglato ventitré reti, solo quattro nei primi tempi (17%).
L’impatto dalla panchina di Pedro e Maldini, conclude il quotidiano, conferma quanto di recente palesato dagli ingressi di Noslin col Parma (gol), Cancellieri col Sassuolo (assist) e Dia con Atalanta (gol) e Bologna (assist): l’incidenza dei subentrati è elevata e il 13 maggio saranno decisivi in sedici. Ora le pedine da ritrovare sono anche le più schierate. Isaksen (21 dal 1) è reduce da un mese di apatia per la delusione con la Danimarca. Quando disponi-bile, Zaccagni è sempre partito dall’inizio (28 volte), ma il gol manca dal 4 dicembre. Dia non ha mai graffiato in tredici titolarità. Capitano e senegalese sono per Sarri due potenti amuleti: nelle trentasei sfide marchiate a fuoco dal 2023 la Lazio non ha conosciuto sconfitte. Averli al meglio per l’Inter può essere un asso nella manica.


