
Lazio, Noslin trascinatore inatteso dell’attacco: vuole la prima finale
Rassegna stampa
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Olandese sempre in campo nelle partite più delicate.
Cercava spazio, non trovava nemmeno un ruolo fisso.
L’olandese aveva guidato il tridente a Bergamo, nel match di ritorno chiuso ai rigori era rimasto in campo per 120 minuti nonostante le fatiche della gara precedente al Maradona. Non ha segnato, ma è stato comunque determinante. Il gol decisivo, al contrario, lo aveva messo a referto nei quarti disputati al Dall’Ara: 1-1 a inizio ripresa su assist di Dele-Bashiru, appena dopo l’ingresso al posto di Pedro (uscito per infortunio pochi minuti prima dell’intervallo). Di Noslin, in Coppa Italia, rimane indelebile soprattutto la prova con il Napoli dello scorso anno: tripletta a Conte e passaggio del turno centrato all’Olimpico. In totale, si legge, ha realizzato 4 reti in 6 presenze nella competizione. Curriculum alla mano, sarà la partita più importante della sua carriera. Non ha mai giocato un confronto di questo livello, che mette in palio un trofeo.
C’è un precedente, conclude il quotidiano, che sorride a Noslin: contro l’Inter riuscì a timbrare il cartellino nell’ultima giornata della Serie A 2023-2024. Finì 2-2 a Verona, segnò il provvisorio 1-1 incrociando con il sinistro su assist di Suslov. La partita risale al 26 maggio 2024, una data dolce per i tifosi, sempre a proposito di Coppa. Ripetendosi domani, realizzerebbe un sogno inimmaginabile fino a qualche anno fa, quando non giocava nemmeno nei professionisti. Adesso è il capocannoniere della rosa insieme a Isaksen (5 reti, ma con un minutaggio inferiore rispetto al danese, 1180 contro 1860) e l’attaccante pronosticato dall’inizio per l’all-in biancoceleste di domani sera. Non potrebbe scordare mai un gol nella prima finale in carriera.


