Lazio, papà Romagnoli in un cul-de-sac: (solo) nel suo caso il placet di Sarri fa la differenza

Lazio, papà Romagnoli in un cul-de-sac: (solo) nel suo caso il placet di Sarri fa la differenza

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Salvare il soldato Romagnoli non è facile. Lotito l’ha stoppato, ora solo Sarri può provare a liberarlo.

Lo stesso Sarri che ha definito Alessio «irrinunciabile» costringendo Lotito a bloccare la sua partenza per il Qatar. Romagnoli è finito in un cul-de-sac, fino a ieri non aveva via d’uscita. In mattinata s’è fiondato a Formello per parlare con Sarri, per ribadirgli la volontà di partire. Non si sono registrate nuove posizioni da parte dell’allenatoreLotito si è esposto pubblicamente e non è tipo da retromarcia. Sembra possa riconsiderare la questione solo se Sarri uscirà allo scoperto e dirà che Romagnoli può partire autosmentendosi. Tutte ipotesi improbabili conoscendo i personaggi. Già nell’incontro di venerdì il presidente aveva detto ad Alessio di parlare con Sarri per ottenere il via. Alessio pensava di averlo incassato. La sparata di Mau a Lecce l’ha svantaggiato. Lotito, ascoltate le interviste del tecnico, in piena notte ha deciso di intervenire. Vale la pena ricordarle: «Romagnoli è irrinunciabile – aveva detto Sarri – può arrivare anche un sostituto fortissimo, ma ci vorrà tempo per acquisire la capacità di essere dentro al mio modo di difendere. Prenderemo più gol nei prossimi due-tre mesi. Spero in una serena salvezza». Lotito domenica a pranzo ha fatto uscire il comunicato che ha stoppato Alessio, l’avrebbe fatto senza interpellare né il giocatore né i suoi manager.

Romagnoli dopo aver parlato con Sarri ieri ha pranzato con la squadra, nel pomeriggio non si è allenato, l’appuntamento era fissato alle 15, ha avuto un permesso per assistere alla nascita del suo primogenito, avvenuta nel tardo pomeriggio. Le ultime 48 ore sono state agrodolci. Ha la strada sbarrata. Lotito era stato chiaro con lui singolarmente e successivamente nello spogliatoio durante il confronto di venerdì, ogni cessione doveva avere l’avallo dell’allenatore. Sarri, stando a quanto detto a Lecce, il benestare non l’ha mai dato. E’ una telenovela a puntate, oggi ci sarà un aggiornamento. La squadra si allenerà di mattina e di pomeriggio, Romagnoli è atteso a Formello. Non è più solo una storia legata a Lotito e Sarri, in ballo c’è l’Al-Sadd. Non è disposto ad aspettare all’infinito. Chiedeva una risposta per oggi, può dare altre 24 ore di tempo. Mancini aspettava Romagnoli, rischia di averlo perso prima di abbracciarlo. E Alessio, quei 18 milioni che avrebbe guadagnato in tre anni, li sta vedendo andare in fumo. Come proseguirà la sua storia laziale lo dirà il tempo. Ha una doppia responsabilità essendo un simbolo del popolo e avendo un contratto fino al 2027. Dovrà ricaricarsi. Un incentivo può arrivare dalla società, se deciderà di fare uno sforzo per portarlo al rinnovo. Romagnoli forse ha sottovalutato la contrapposizione Lotito-Sarri pensando di esserne fuori, accelerando l’addio. I saluti sotto la Curva dei laziali a Lecce, lo scambio di affettuosità sui social con la società, quelle parole «peccato sia finita così» pronunciate nei corridoi del Via del mare, sono scene avvenute mentre Sarri sfidava Lotito in diretta tv. Alessio lo ha capito dopo. Corriere dello Sport