Lazio, Pinamonti e i cambi: l’oro di Gattuso. Sette reti arrivate dalla panchina

Lazio, Pinamonti e i cambi: l’oro di Gattuso. Sette reti arrivate dalla panchina

Rassegna stampa

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I centri nell’ultimo quarto d’ora salgono a 5 contro i 3 di un anno fa.

La tripla e precoce sostituzione (al 55’) dei tre pezzi da novanta Tavares, Zaccagni e Frattesi contro il Cagliari è stata coraggiosa, ma il tecnico non si prende meriti: «Una giornata no ci può stare, avevo bisogno di una gamba diversa e in panchina ho gente viva che mi fa star tranquillo».

L’imperativo della vigilia di «non subire l’evento né scomporsi, perché la partita è lunga» è stato riversato in campo nella gara più ostica dell’avvio da record. Lo sa bene anche Mandas, per cui l’ultimo successo servirà da lezione: «Si può vincere fino al triplice fischio, serve pazienza, oggi si gioca in sedici». L’azione del 2-1 ne è plastica rappresentazione: uscito dalle riserve, Dele-Bashiru abbatte Deiola e strappa il pallone a Obert, l’altro innesto Pedraza lo aggredisce, assistendo il finalizzatore Pinamonti. A vincere gli ultimi duelli pensa il volto nuovo Leite, a congelare la sfera il debuttante Cataldi. «Diogo e Danilo ci hanno dato una mano enorme nel finale».

L’asse Pedraza-Pinamonti già confezionava il 3-1 al Monza, l’ex Sassuolo serviva a Dele-Bashiru la sfera della progressione imperiosa per il tris di Torino, mentre il dodicesimo uomo Gudmundsson sfruttava al meglio l’assist di Doekhi a Udine. Le partecipazioni ai gol dalla panchina, evidenzia Il Messaggero, sono già sette, ma il sigillo dell’islandese in Friuli e la testata del numero 9 ai sardi valgono due rimonte da 4 punti.

Le 4 reti dalle riserve sono già un guanto di sfida alla Lazio di Sarri del 2025/26 che, pur cullandosi sul contributo dei cambi, dopo dieci turni vantava solo il gol del 4-0 di Dia al Verona. Dopo le creature di Mau e Baroni, ecco un’altra Lazio abile sul gong: i centri nell’ultimo quarto d’ora salgono a 5 contro i 3 di un anno fa (Dia all’Hellas, Cataldi al Torino, Zaccagni al Cagliari). Glaciali le firme di Pinamonti (2 tiri in porta in stagione, 2 gol, miglior score per un centravanti in Europa), ma Gattuso esalta anche Pedraza, che dal 30 agosto aveva giocato appena 12’ di media a partita. Prelevato dal Villarreal, in estate sembrava un potenziale inamovibile prima che Tavares gli soffiasse il posto dalla seconda giornata, ma lo spagnolo è sceso in campo col coltello tra i denti e «se entri così, significa che stai seminando bene». Gattuso può dirlo forte, perché al mutare egli interpreti la mentalità dei suoi non cambia di una virgola.