
Lazio, Provstgaard stakanovista anche in Nazionale
Rassegna stampa
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Il difensore ha concluso la parentesi con la Danimarca portandosi dietro altri 360 minuti.
Provstgaard non si ferma mai.
Neppure quando lascia Formello. Il difensore ha concluso la parentesi con la Danimarca con quattro partite interamente disputate senza mai essere sostituito. Norvegia, Galles, Portogallo e ancora Galles: sempre titolare, sempre in campo fino alla fine. E nell’ultimo appuntamento è arrivato anche il riconoscimento come migliore in campo. Straordinari e premi per il centrale della Lazio, che tornerà nella Capitale con ulteriore fiducia ma anche con un carico di lavoro decisamente importante nelle gambe. Gattuso, riporta il Corriere dello Sport, avrebbe preferito una gestione un po’ più prudente. Lo aveva detto chiaramente dopo l’amichevole con la Juve Stabia. Avrebbe voluto ritrovare uno dei suoi titolari maggiormente preservato, soprattutto considerando quanto il danese abbia già giocato con la Lazio. Dall’inizio della stagione non si è fermato neppure per un minuto: 540 su 540, unico calciatore di movimento della rosa ad aver completato l’en plein. Aggiungendo gli impegni internazionali, il contatore è già salito a 900 stagionali. Il dato racconta soprattutto la considerazione conquistata dal classe 2003. Gattuso gli ha affidato il centro-sinistra della difesa (inizialmente anche per mancanza di alternative) e non ha più avuto motivo di toglierlo. Il danese ha risposto assumendosi responsabilità nella costruzione dal basso, diventando uno dei giocatori maggiormente coinvolti nella prima uscita del pallone.
Al ritorno a Formello, però, inizierà una nuova fase. Se Provstgaard arriverà con quattro partite complete sulle gambe, Diogo Leite avrà sfruttato la sosta in maniera opposta. Il portoghese ha potuto lavorare agli ordini di Gattuso, recuperando terreno soprattutto dal punto di vista fisico dopo essere arrivato da svincolato senza la stessa preparazione dei compagni. Due settimane preziose per avvicinarsi alla condizione necessaria e cominciare a mettere pressione nelle gerarchie. Il tecnico avrà quindi una scelta in più, Oliver un rivale vero. Provstgaard, conclude il quotidiano, resta avanti grazie a quanto mostrato finora, ma il tecnico dovrà valutare anche le energie dopo il tour de force con la Danimarca.


