
Lazio, Ratkov non convince Gattuso: nonostante le reti estive, il tecnico cerca un attaccante
Rassegna stampa
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Domani avrà la chance di spedire a Gattuso un altro messaggio sul filo di lana.
Tempismo imperfetto, l’exploit di Ratkov rischia di essere fuori tempo massimo.
Tuttavia, sollecitato sull’ex Salisburgo, Gattuso ha rivelato di fidarsi di Dia invocandone il ruolino di marcia con Baroni, per poi menzionare Ratkov solo quale pedina sfiduciata. «Lo scorso anno Petar ha giocato poco e deve recuperare a livello mentale, questa è la valutazione», è la replica piccata e quasi stizzita di Ascoli. Se non un cortese accompagnamento all’uscita, conclude il quotidiano, perlomeno una velata bocciatura, resa più nitida dall’ammissione di non transigere sull’approdo di una punta. Doppio tap-in da due passi a parte, il classe 2003 di Belgrado non era piaciuto all’allenatore neppure con l’Avellino, risultando il più statico del reparto avanzato e il meno feroce nelle prime pressioni ultra-offensive. «Petar, sei fermo!», o «Forza, movimento!», lo richiamava nei primi 45′, poi gli affiancava Artistico.
Se per il ds il numero 20 non aveva «nulla da dimostrare», a gennaio Sarri confessava di non conoscerlo, per poi giudicarlo «ancora indietro per la A» e preferirgli Maldini e Noslin. Con 2 sole titolarità (ko con Como e Torino) in un girone e ben 15 gare senza minuti, era il meno impiegato dei pari ruolo sbarcati in Italia.


