
Lazio, regista per necessità e soluzione tattica per scelta: Belahyane ha aggiunto alternative a Gattuso
Rassegna stampa
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Da comparsa a protagonista nel giro di poche settimane.
La nuova vita laziale di Reda Belahyane è raccontata innanzitutto dai numeri: 244 minuti nelle prime cinque partite stagionali, praticamente il 40% dei 612 accumulati nell’intera scorsa stagione con Sarri. Un’accelerazione evidente, favorita sicuramente dall’emergenza che ha colpito il centrocampo, ma resa possibile soprattutto dalle risposte offerte dal mediano marocchino. Gattuso aveva bisogno di una soluzione, lui gli ha dimostrato di poterlo essere. La contemporanea indisponibilità di Cataldi e Rovella, evidenzia il Corriere dello Sport, ha lasciato la Lazio senza i due registi naturali e costretto il tecnico a cercare un’alternativa. La scelta è caduta sul classe 2004, che in quella posizione aveva già giocato sebbene dai precedenti allenatori fosse visto più da mezzala. Belahyane non si è limitato a occupare una casella: ha interpretato il ruolo con personalità, chiedendo il pallone e provando spesso la giocata verticale. Qualche rischio, inevitabile, ma soprattutto la sensazione di non avere paura quando viene coinvolto nella costruzione.
Gattuso gli sta chiedendo anche di uscire dagli schemi tradizionali. Contro il Milan lo ha utilizzato a tratti in una posizione particolare, quel «finto quinto» attraverso il quale il tecnico ha provato a modificare continuamente le geometrie della squadra. Richieste «un po’ strane», come le ha definite lo stesso allenatore, che Belahyane ha però recepito e applicato. Con il Milan 4 contrasti, ha cercato, si legge, il duello più di tutti. È anche questa disponibilità ad avergli permesso di guadagnare rapidamente terreno nelle gerarchie.
La sua vera avventura alla Lazio, conclude il quotidiano, sembra così essere cominciata soltanto adesso, con un anno e mezzo di ritardo. Arrivato con aspettative importanti, Belahyane non era riuscito a trovare continuità prima con Baroni e successivamente con Sarri. I 612 minuti della passata stagione fotografano perfettamente il
suo ruolo marginale. Con Gattuso la prospettiva si è capovolta: cinque partite sono bastate per arrivare già quasi a metà di quel minutaggio. L’emergenza non durerà per sempre. Rovella e Cataldi torneranno e a quel punto aumenterà inevitabilmente la concorrenza. Ma Belahyane ha sfruttato questo periodo per dimostrare di poter restare dentro le rotazioni anche quando il reparto sarà nuovamente completo.


