
Lazio, Sarri si affida a Dia. Contro la Viola la sua unica tripletta in A
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Maldini out e il tecnico sceglie il senegalese dal 1′.
In campionato Dia non segna dal 31 agosto, gol al Verona in casa.
Era il 4 marzo scorso, la data dell’ultimo gol di Dia. In campionato ha subito il contraccolpo, la sua corsa era inquieta, gli assalti confusi tranne a Bologna. Quando è entrato ha cambiato il finale spalancando la porta a Taylor per il raddoppio. Aveva ritrovato la forza di graffiare. Non s’è ripetuto con il Parma, deve riuscirci a Firenze stando in preallarme almeno per Napoli. Il vero Dia, visto con Baroni, molto meno con Sarri, era un leone. A giugno scatterà il suo acquisto, il riscatto è obbligatorio dopo due anni di prestito, costerà 11,3 milioni. A gennaio è stato in ballo sul mercato con Noslin, c’era qualche opzione in Premier.
Ogni centravanti della Lazio quest’anno, conclude il quotidiano, ha vissuto momenti di crisi, si è sentito perso, s’è trovato a misurare la propria vita nella Lazio, le rivalità o è finito sul mercato. Alla regola non è sfuggito Dia. I numeri ne hanno risentito. La percentuale realizzativa è crollata al 9,1% (un solo gol in A), l’anno scorso era del 23% (9 gol). La media dei tiri totali è dell’1 per cento (l’anno scorso 1,6), i tiri in porta (0,55% contro 0,78), i tocchi in area (2,5% contro 2,9%). C’è urgente bisogno del suo aiuto, siamo al momento delle sentenze. In campionato, contro Fiorentina e Napoli, non si può crollare, pena la discesa in classifica. In Coppa c’è la partita del giudizio. Dia ha la chance che aspettava, se la giocherà oggi. Alla Fiorentina ha segnato l’unica tripletta in A, giocava con la Salernitana, era il 3 maggio 2023 (Salernitana-Fiorentina 3-3). Quell’anno aveva segnato anche a Firenze (2-1 per i viola); è la squadra che ha colpito di più con il Verona (4 gol). Ma non ha mai vinto (un pareggio e 4 ko).


