Lazio, tutto intorno a Taylor: classe, leadership, corsa e gol per Gattuso. E la corte della Premier
Rassegna stampa
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Kenneth Taylor, un nome una garanzia: il centrocampista olandese, dopo un’estate segnata da un litigio con Gattuso e da voci insistenti di partenza, si è confermato come vero top player della Lazio, in grado di contenere in sé classe, qualità e leadershipassoluta.
Un centrocampista tuttofare ed eclettico, in grado di giocare bene in più zone del campo e interpretare la partita con intelligenza in tutte le sue fasi.
C’è un dato record per quanto riguarda il numero di recuperi effettuati contro il Cagliari: ben 9, uno in più rispetto a Sutalo. Soltanto Floriani Mussolini, invece, ha finito la partita con più km percorsi: 12,473 il terzino, 12,399 l’olandese. La corsa, però, non basta. A ciò l’ex Ajax aggiunge grande qualità nel tocco del pallone, visione di gioco da regista con gli occhi anche sulla nuca e innata capacità di inserirsi e bucare le difese avversarie.
Taylor nel primo tempo contro il Cagliari, con un colpo di tacco aveva servito Noslin per il successivo passaggio dell’1-1 a Isaksen. Sempre dentro ogni azione decisiva. Mai banale, si è sbloccato contro il Parma per poi ripetersi a Reggio Emilia contro il Sassuolo, in una partita che definire sontuosa è riduttivo. Infine, la prestazione da sballo con i sardi: leadership sfrontata, personalità granitica e classe da far stropicciare gli occhi.
Pienamente convinto di essere rimasto, ora l’olandese è l’asse che non vacilla di una Lazio sempre più centrata e solida. Le voci di mercato, in vista della prossima estate, si rincorrono: interesse dalla Premier, si è parlato di Brighton e Bournemouth, ma non solo. L’ex Ajax è corteggiato, lo si sa, ma Gattuso è stato chiarissimo: la squadra non si smantella. Il lavoro fatto sin qui va preservato e, se ci sarà modo, anche valorizzato. In ogni caso, senza fasciarsi la testa prima di rompersela, a Formello ci si gode Taylor. E noi, con loro.


