Linea verde Lazio, una necessità non negoziabile né rinviabile

Linea verde Lazio, una necessità non negoziabile né rinviabile

Rassegna stampa

Condividi l'articolo

Diversi i nomi dei baby coinvolti da Gattuso.

La Lazio, limitata dal mercato e costretta a liberarsi degli ingaggi più pesanti, sta riscoprendo l’importanza dei propri giovani.

Una necessità, sottolinea il Corriere dello Sport, non negoziabile, né rinviabile. Aggregati, utilizzati, presi in considerazione anche se non ancora sganciati. Floriani Mussolini e Motta i due più pronti, già svezzati. A centrocampo si è fatto apprezzare Farcomeni (2006),
più mezzala che regista. In assenza dei nazionali e degli infortunati, ha affiancato Belahyane (2004, altro giovane sulla carta) nel test con l’Arezzo. In estate poteva partire in prestito, è rimasto come soluzione di scorta, una nuova valutazione si farà a gennaio anche in base alle esigenze del reparto. Lo stesso discorso vale per i Bordon: Filipe, 2005, e Ricardo, 2006. Il secondo è stato aggiunto alla rosa proprio per l’infortunio del fratello maggiore a inizio ritiro (frattura al piede). In attacco si è messo in mostra Serra, esterno schierato da Gattuso nelle amichevoli affrontate: 2 gol nelle prime 2 giornate con la Primavera, in panchina con la prima squadra da Lazio-Genoa in poi. Tutto da scoprire Galassi (2007), mediano arrivato a parametro zero dal Real Madrid C: farà la spola con i baby di Punzi, per un infortunio ha dovuto rinunciare alla convocazione dell’Argentina U19.