
‘QUELLI CHE…’ – Bobby Solo: “Il mio nome d’arte da un errore. Quel rimmel per imitare Elvis che fece scalpore…” (AUDIO)
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BOBBY SOLO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Ho fatto dodici edizioni di Sanremo, ne ho vinte due.
Il mio nome d’arte nasce da mio padre. Era un pilota anti-guerra, amava solamente l’opera. I cantanti rock non li sopportava, li definiva tutti straccioni e mi rompeva tutti i dischi. Mi voleva avvocato, mentre mia madre mi voleva parroco (ride, ndr). Non volevano che cantassi, la segretaria capì male le indicazioni dei miei genitori. Loro volevano chiamarmi solamente Bobby, venne fuori Bobby Solo. Per fare il fico con la bella segretaria cantai due canzoni di Elvis, alla ‘Ricordi’ sentirono la mia voce e mi strutturarano. ‘Una lacrima sul viso’ – che non ha vinto Sanremo – detiene ancora oggi il record di copie vendute in Italia. Sono stato il primo a cantare il playback ed il primo a truccarmi gli occhi. Elvis era un bellissimo uomo, quando faceva il camionista si fece ispirare da Tony Curtis. Io per copiare entrambi entrai in una profumeria e chiesi alle ragazze di truccarmi come loro. Esagerando un poò con il rimmel, cosa che fece scalpore quando cantai ‘Se piangi, se ridi'”.


