Stati Generali della Lazialità: dall’identità al “manifesto”. Rocca, Bisignani e tutti gli interventi all’evento

Stati Generali della Lazialità: dall’identità al “manifesto”. Rocca, Bisignani e tutti gli interventi all’evento

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Il Teatro Manzoni, oggi, 11 luglio, ha ospitato gli Stati Generali della Lazio.

Un appuntamento cerchiato in rosso sul calendario dei tifosi biancocelesti, nel quale si sono susseguiti gli interventi grazie ai quali si è dibattuto del presente e il futuro della società. Il convegno è stato presentato dalla giornalista Francesca Turco e sul palco sono intervenuti Renzo Giannantonio, Massimo Maestrelli, Matteo D’Amico e Gabriele Pulici, Marco Anselmi, Vincenzo Cerracchio, Luigi Bisignani, Mauro Masi, Tullio Camiglieri e Alfredo Parisi, con Walter Sabatini in collegamento video, Gianmarco Dottori e Federico Scrima, Alberto Ciapparoni e Federico Marconi, Michele Plastino e Guido De Angelis, ideatori del termine e della rivista “Lazialità”, Briga, Maurizio Alfano, portavoce della Meloni, e fondatore del primo Lazio club parlamento, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e l’ex sindaco Francesco Rutelli. E tanti altri. Presenti oltre 500 supporters in platea: molti altri sono stati costretti a rimanere fuori a causa dell’eccessiva affluenza. Quattro ore di dibattito, a due passi dalla storica sede del club, in via Col di Lana hanno caratterizzato il pomeriggio di confronto. Da parte degli organizzatori è arrivata anche una “proposta concreta” circa il ruolo dei laziali nel destino della squadra con la presentazione del “manifesto della lazialità”. Si è parlato, inoltre, dei progetti relativi allo stadio Flaminio e di come si intende portare avanti la protesta contro Lotito. Rivivi la diretta.https://d-30048972413346485607.ampproject.net/2605071401000/frame.html


20:40

Stati Generali della Lazio, concluso l’evento al Teatro Manzoni

Ringraziamenti di fine serata, saluti e applausi da parte di tutti i presenti. Si è concluso l’evento al Teatro Manzoni, cala il sipario sugli Stati Genarali della Lazio.


20:37

Capezzone: “Come fa Lotito a non capire il sentimento pubblico?”

Il direttore del Tempo, Capezzone: «C’è un presidente sicuramente meno autorevole di Lotito, si chiamava Abramo Lincoln, e lui, che non aveva visto Lotito e Floridi, disse una frase che ognuno di noi nella nostra vita privata e pubblica dovrebbe tenersi lì: il sentimento pubblico è tutto, con esso ogni risultato può essere raggiunto, senza di esso nessuna realizzazione può essere compiuta”. Come fa l’attuale presidente a non capire che se il sentimento pubblico era importante per Lincoln, forse può esserlo per Lotito? Come fa a non capire che mettersi in sintonia con il sentimento pubblico non è una cosa contro lui, ma una cosa per chi è pro tempore titolare di un diritto di proprietà? Se lo capisci lo capisci, se non lo capisci lo capirà il prossimo».


20:35

Parisi (Federsupporter): “Progetto stadio Flamino è irrealizabile”

Alfredo Parisi di Federsupporter: «Noi siamo interlocutori istituzionali del Comune di Roma sull’impiantistica sportiva. Abbiamo mandato le nostre osservazioni critiche sul progetto dello stadio Flaminio spiegando che è irrealizzabile dal punto di vista giuridico e finanziario».


20:30

Masi: “La vicinanza dei tifosi aumenta l’appetibilità della Lazio”

L’intervento di Mauro Masi: «Consentitemi di dire che sono qui come titolo personale, non ho dietro nessuno. Sono qui perché laziale come tutti voi e cerco di dare il mio contributo alla squadra del mio cuore. Non ho dietro nessuno, non ci sono dietrologie folli. Se posso fare qualcosa come Mauro Masi lo faccio volentieri, ma a titolo personale. Tutti potrebbero trovarsi in una situazione come la nostra, il fatto che i tifosi della Lazio si sappiano gestire ha un forte valore anche economico. Il fatto che i tifosi siano così vicini alla società aumenta l’appetibilità come diceva Luigi».


20:20

Bisignani: “Il re è nudo perché lo abbiamo spogliato, la Lazio è diventata appetibile”

Luigi Bisignani: «Sono stato una miccia possibile grazie a un direttore come Capezzone che l’ha resa possibile. Possiamo dire che il re è nudo, finora aveva più vestiti quello della Figc, della Lega e della politica. Ora è nudo perché lo abbiamo spogliato. La Lazio grazie ai tifosi è diventata appetibile per tutti i fondi che stanno guardando con interesse. La Lazio è un grandissimo esempio perché lo abbiamo fatto tutti insieme noi che abbiamo marciato. Di Rocca voglio ricordare che quando era presidente Mondiale della Crocerossa e andava dove c’erano le tragedie, non dormiva negli hotel a 5 stelle ma nelle tende lì dive c’era il disagio. Lui il disagio qui lo ha percepito».
Ancora Bisignani: «Dobbiamo tenere altissima la tensione, perché se lo facciamo qualcosa succede. Abbiamo visto tante pagine nere, ma anche una luce azzurra che ci ha sempre protetto. A Bologna saremo sicuramente in tanti, dimostreremo che la Lazio il tifo ce l’ha ed è grande, ma non a Roma adesso».


20:12

Sabatini: “Player trading non vuol dire ridimensionamento, ma entrate e uscite”

Walter Sabatini, ex ds della Lazio: «Player trading non vuol dire ridimensionamento, ma entrate e uscite. Con un po’ di fortuna, capacità di giudizio e analisi, si potrebbero cedere giocatori per prenderne degli altri. Poi bisogna vedere tra dare e avere chi perde e chi vince. Io l’ho sempre fatta e con parecchia fortuna. Certo, non sempre quando vai a prendere un giocatore hai già le risorse perché ne hai venduto un altro. Io ho sempre acquistato alle condizioni dei miei club e venduto bene. Un giudizio sulla Lazio? Ha fatto delle buone cose, la squadra però non è mai decollata, nonostante pensassi che con Sarri ce la potesse fare. Non ho visto grandi lacune, forse poca profondità in attacco. Avrebbe dovuto essere integrato il reparto con almeno un giocatore che sapesse attaccare la profondità e giocatori esterni che procurassero la superiorità numerica con qualche dribbling, lo strumento più semplice ed efficace. Se hai un ragazzo che fa l’uno contro uno e lo vince, spesso sei in superiorità numerica negli ultimi 20-30 metri».
Poi sullo scouting: «Il talento non si coltiva, o c’è o non c’è. Lo puoi incrementare attraverso meccanismi che ne agevolino la funzionalità, ma un allenatore non può dare talento al giocatore. Gli può dare destrezza, ma non è tecnica. Il talento è una dota naturale. In una piazza come Roma, mi sorprendo a pensare che non si trovino giocatori. La Lazio, lavorando non solo con la scuola calcio a pagamento, ma anche con le iscrizioni spontanee. Anzi dovrebbero essere fatte delle selezioni. Ci sono bambini di 8-9 anni predisposti per giocare a calcio, altri no. Ci sono altre società che lo fanno da tanti anni e con molto acume. Le società giovanili di Roma sono molto valide. Io nella Lazio di Cragnotti ho lavorato nella Primavera, l’ho fatto con passione, perché senza quella è meglio cambiare mestiere».


20:04

Mazza: “Non so come, ma so che ne usciremo”

In collegamento Mauro Mazza: «Ne ho viste tante, ma penso che il punto che attraversiamo sia uno dei più bassi della nostra storia, secondo solo alla vicenda del calcio scommesse. È più brutto della Lazio in Serie B, più brutto della Lazio del -9, perché da lì è nata la Lazio più bella. Non so come si possa uscire da questa situazione, ma so che ne usciremo. La prima soluzione è che arrivi un investitore. A Lisbona invece si formò un azionato popolare molto importante in una situazione analoga, ma è molto lungo come processo e non è quello che serve. So che la politica può contare, perché nasce in democrazia sul consenso popolare. E quando la politica si rivolge a esponenti della società civile lo fa perché portano consensi. In questo caso è il contrario, chi è in politica sottrae consensi alla parte politica che l’ha ospitato. Un passo indietro è fondamentale, necessario e urgente come un decreto legge. Il tifoso soffre, c’è ed è la parte buona, l’unica a proiettare un’immagine positiva. Tutto il resto è devastante. La figura del senatore è devastante. Le ironie e il sarcasmo fanno soffrire per lui. Se fossi stato a Formello avrei fatto una domanda: “Ma perché dopo tanti anni hai buttato alle ortiche un patrimonio che poteva essere tuo e lo hai ridotto alla mediocrità”. E a Gattuso avrei chiesto “mister ma perché?”. Questa notte passerà e la dobbiamo far passare».


19:50

“La Lazio rischia un impoverimento tecnico”

«La conseguenza di più lungo periodo è stata un’eccessiva dipendenza dei ricavi dei diritti TV che appunto ha messo in crisi il sistema quando nel periodo COVID, come accennavo prima, c’è stato questo venir meno della della crescita dei contratti con i broadcaster, il cambiamento negli assetti proprietari della Serie A. Tutto ciò ha innescato un circolo vizioso, quindi c’è stata una riduzione del costo della rosa, quindi degli investimenti sportivi. A mio avviso, i mezzi e il modello di gestione attuale non sono purtroppo in grado di interrompere questo circolo vizioso. La Lazio rischia un impoverimento tecnico, perché sappiamo per definizione la Lazio è una società che ha un bilancio solido stabile, però abbiamo anche appreso a nostre spese che poi dinanzi ad un calo dei ricavi la reazione della gestione attuale è quello di tagliare i costi, alimentando questo circolo vizioso che ci porterà, se le cose non cambiano, ad attestarci a un livello medio basso di club in Serie A».


19:47

“La Lazio vale un miliardo come dice Lotito? Lontanissimi da quella cifra”

«Parliamo di valore della Lazio, che osserviamo nelle stime di football benchmark assolutamente credibili. Un operatore che dal 2016 annualmente fornisce delle stime sul valore complessivo dei grandi club calcistici e mostriamo questi questi grafici perché inevitabilmente l’andamento negativo della performance sportiva che abbiamo sottolineato e anche quello dei ricavi si riflette sul valore del club che tiene conto di tanti aspetti, tra cui il valore della rosa, l’andamento dei ricavi, il valore del brand. La capacità di ingaggiare i tifosi. Le stime ci dicono che per il il 2026 viene evidenziato un calo del valore complessivo della Lazio e questo calo è evidenziato per la prima volta, se togliamo il periodo COVID che è un periodo sui generis, da quando Fotball Benchmark produce questi dati. La Lazio vale un miliardo come dice Lotito? Siamo lontanissimi da quella cifra. Per invertire il trend bisognerà osservare la capacità della Lazio di investire in in aree cruciali, come appunto quelle del brand, del marketing, il settore giovanile, lo scouting, tutte cose che sono mancate oggi proprio a causa di un modello gestionale miope, che ha delle caratteristiche molto evidenti, in particolare quella dei vincoli finanziari, perché abbiamo un’assenza quasi totale di aumenti di capitale. Questo ha comportato come prima conseguenza un rigido equilibrio tra costi e ricavi. E anche soprattutto l’indisponibilità di risorse necessarie per finanziare investimenti».


19:45

“La Lazio è rimasta ferma mentre il mondo andava avanti”

L’analisi prosegue: «Come è possibile questo crollo negli ultimi tre anni? Nel post-covid sono cambiate molte cose, che hanno in qualche modo messo in crisi il modello di gestione della Lazio con un modello miope e anacronistico che riguarda essenzialmente un peggioramento del trend di delle difficoltà del broadcaster, ma anche l’ingresso in Serie A di tanti proprietari stranieri nordamericani. La Lazio è rimasta ferma mentre il mondo andava avanti. Allora, come come spieghiamo questo andamento? Guardando il fatturato, che nel tempo è prima cresciuto poco e poi ha cominciato a flettere. E questo andamento sconfortante del fatturato riflette soprattutto l’eccessivo peso dei diritti di TV nei ricavi della Lazio. Con le altre linee di di business che restano sostanzialmente molto marginali e piatte. Parliamo quindi dei ricavi da sponsor, pubblicità, merchandising, botteghino che è cresciuto solo negli ultimi anni. Gli ultimi dati a disposizione, stagione 2024/25, collocano la Lazio al nono posto per fatturato in Serie A, con 158 milioni di euro siamo praticamente appena sopra l’Udinese, dietro il Bologna e la Fiorentina. E questo è è un dato che deve far riflettere molto, perché la Lazio è sesta per numero di tifosi in Serie A, quindi siamo lontanissimi dal potenziale». 


19:40

“Dal 2023 il costo della rosa della Lazio è sceso rapidamente”

L’analisi dell’economista anonimo LeastSquares71: «Partiamo dal costo della rosa, ovvero il costo che un club sostiene annualmente per ingaggi e valori dei calciatori. Per tanti anni, come vedete nella slide, la Lazio si è piazzata tra il quinto e il sesto posto in Serie A per costo della rosa, quindi c’è un lungo lunghissimo periodo di stabilità. Dal 2023 però la situazione è peggiorata rapidamente. La Lazio in poco tempo è passata dal sesto all’ottavo posto. E i dati più recenti e che, tengo a sottolineare, sono ovviamente di natura previsionale, indicano un ulteriore peggioramento per il prossimo anno, in cui la Lazio dovrebbe attestarsi al nono posto per costo della rosa. Perché ci interessa il costo della rosa? Perché è un ottimo predittore del piazzamento del campionato ed effettivamente se andate a vedere il grafico più piccolino di destra, in Italia, mostrano proprio come nelle ultime tre stagioni che hanno appunto visto un peggioramento del costo rosa, il piazzamento medio della Lazio sia peggiorata sensibilmente».p