Frattesi show anche in Nazionale: “Basta dire che so solo inserirmi. Per Gattuso a piedi fino a Milano”

Frattesi show anche in Nazionale: “Basta dire che so solo inserirmi. Per Gattuso a piedi fino a Milano”

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Dopo la sconfitta contro il Belgio nella prima partita di Nations League, stavolta per l’Italiaè tutta un’altra musica: alla Timsah Arena di Bursa gli Azzurri vincono 4-1 contro la Turchia di Montella in una partita mai in discussione.

La nazionale di Roberto Mancini ha avuto sempre il controllo della gara sbloccata da Bastoni dopo meno di dieci minuti dall’inizio. Prima della mezz’ora l’Italia è già sul 3-0 grazie al raddoppio di Frattesi e al primo goal azzurro di Kayode nel giorno del suo debutto in Nazionale. Nella ripresa arriva il poker di Pio Esposito, titolare insieme al fratello Sebastiano: era dal 2000 che due fratelli non giocavano con l’Italia, gli ultimi Pippo e Simone Inzaghi. Nel corso della partita sono arrivati fischi e cori contro Vincenzo Montella, che rimane ultimo a zero punti dopo le prime due partite del gruppo 1. Gli Azzurri, invece, conquistano i primi tre punti e agganciano il Belgio, sconfitto 0-1 dalla Francia di Zidane.

Nel post partita Davide Frattesi ha analizzato così la vittoria contro la Turchia: “Ci tenevo a dare una risposta in campo dopo il brutto esordio dell’altra sera, era tanto che non segnavo – ha detto ai microfoni della Rai – Avendo giocatori al centro anche i difensori loro dovevano prendere il riferimento, così è stato più facile attaccare la porta. Se prima ho giocato a intermittenza è anche colpa mia, c’è sempre spazio per poter far bene; però, devo dire che se giochi dieci minuti a partita non è facile essere titolare. Diciamo che le colpe sono a metà: secondo me io non ho solo l’inserimento, ma se un giocatore non è in fiducia fa solo quello che gli riesce meglio; chi ha giocato a calcio lo sa, è difficile fare dieci minuti e giocare una partita ogni sette. Gattuso? Se sto rendendo così molto merito è suo, mi ha ridato fiducia in un momento durante il quale anch’io dubitavo delle mie capacità; è stato fondamentale e lo sarà nel corso dell’anno. Mi chiama tutti i giorni, perché gli manco“.