
Lazio, Fabiani: “Lazio migliorata e patrimonializzata, riusciremo a fare mercato anche a gennaio. Obiettivo Europa, sui tifosi invito anche Lotito…” (AUDIO)
Dichiarazioni
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Le parole del direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani a margine della presentazione di Diogo Leite:
Ci sono riflessioni sugli svincolati? Patric e Pellegrini?
“Mi sono già espresso su loro due, ci sono anche degli slot ecome abbiamo sempre detto il mercato non dorme mai, c’è quello degli svincolati.
Lo stipendio di Diogo Leite impatterà nel costo del lavoro allargato?
“Sì, tutti i nuovi contratti vanno a impattare sul costo del lavoro allargato. Su questo vecchio indice, mi sento di tranquillizzare chiunque, riusciremo comunque a fare mercato come abbiamo sempre fatto. Ma anzi, riusciremo a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio. Credo che il valore della rosa della Lazio si possa attestare intorno ai 400 milioni di euro. Nei prossimi giorni usciranno dei parametri ufficiali, queste sono le mie proiezioni. La Lazio non ha preso tanto per prendere. Poi c’è stata anche un pizzico di abilità e furbizia nell’operare su degli svincolati o che non rientrava nelle valutazioni teciche di altre società e li abbiamo presi noi, questo non può che farci piacere. Abbiamo patrimonializzato. Questo è un dato molto importante, significa che puoi tranquillamente operare sul mercato con cessioni e prendere giocatori altrettanto validi, da Castellanos a Guendouzi ecc. Quest’anno abbiamo perso Gila, Romagnoli che aveva il desiderio di andare a giocare altrove e l’abbiamo accontenato. Non penso che abbiamo depotenziato la rosa, ma aggiustata. Poi il campo è il giudice supremo. Non è questo il momento di dare giudizi, vincere due partite può sginificare tanto e nulla. Bisogna lavorare come abbiamof atto finora senza distrarci da complimenti. Il calcio è una brutta bestia, dobbiamo lavroare su questo percorso che abbiamo intrapreso per raggiungere l’obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa. Speriamo non ci rubino l’idea, questa e una battuta”.
Che voto dà al mercato?
“Non sono il tipo che si deve autocelebrarr, sono qui perché il ruolo me lo impone. Il voto lo devono dare gli addetti ai lavori, si devono dare a fine anno. Se l’anno scorso abbiamo meritato un 5, un 4,5 un 3, ora aspetterei fine anno per fare delle valutazioni. Non mi piace attribuire meriti alla campagna acquisti, al misterr…. Non ci devono essere egoismi, io sono stipendiato per fare il mio lavoro e cerco di farlo al meglio. Se ci riesco o no lo sa solo il buon Dio. Rimando le valutazioni a gine campionato. Tutto quello che ho fatto ;’ho fatto con passione, con amore verso questa società e questi colori e per i tifosi. C’è una questione in ballo che va risolta, giocare senza tifosi non è semplice, alla lunga ri portano punti in puù. Nel weekend ho visto qualche partitta e i tifosi hanno dato la forza per ribaltare il risutlato. Quando l’altra volta l’ho chiesto per favore, non l’ho detto ai tifosi, ma di ragionare tutti inismee per trovare una sintesi. Non entro nel merito di queste questioni, il mio compito è dire a tutti di provare a risolvere questo problema. Penso che il calcio è bello perché ci sono i tifosi, c’è tanta positivtà, c’è di tutto e di più. I tifosi mancano, questa è la verità. Hanno preso questa decisione, la rispettiamo e andiamo avanti. Nell’allenamento a porte aperte sono venuti tanti tifosi, ci hanno tenuto a dire che staranno sempre vicino ai giocatori, che seguono le sorti della squadra. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro da questo punto di vista. Io faccio un altro mestiere, vediamo che faranno le persone preposte. Il mio discorso non era indirizzato ai tifosi ma a tutto l’ambiente, siamo tutti noi che forniamo quell’alchimia positiva o negativa”.
Lotito ha detto che la protesta è illogica, che la Lazio è prima in classifica… Voi come società cosa state facendo per riportare i tifosi allo stadio?
“Posso parlare per me. Con il mio gruppo di lavoro stiamo facendo l’impossibile per mettere a disposizione del tecnico e della tifoserie tutti i gicoatori per togliersi delle soddisfazioni. Cosa si può fare… C’è bisogno di mediare, di abbassare i toni. Io parlo per me, non per conto dei tifosi o del presidente. Sono un umile operatore e direttore. Dico che è una situazione che andrebbe affrontata. Faccio il direttore sportivo, noto e vedo e mi sento di dire alcune cose. Io qui rappresento la società in veste di direttore sportivo, parlo a nome mio. Nella vita nessuno mi ha mai messo il bavaglio, dico ciò che penso. Non è bella per nessuno, per Lotito, per i tifosi, per i giocatori, per la città. A volte ci vuole poco per risolvere il problema. L’importante è metterci tutti quanti a discutere su quello che sta accadendo. Io inviterei anche il presidente Lotito a prendere di petto questa situazione, so che non ci sta bene nemmeno lui. Non faccio l’avvocato difensore del presidente Lotito o di altri. Io risponde delle mie azioni, se oggi mi sento ancora di lanciare questo appello a tutti, lo faccio sotto la mia responsabilità. Anche se tra un po’ sui social prenderò altri insulti”.


