Lazio, Fabiani: “Preso Pedraza, accordo con Leite e la verità su Romagnoli”. Poi lo sfogo contro Piscedda, Moggi e Raiola… (AUDIO)

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Dichiarazioni

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Le parole del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti Maldini, Przyborel e Motta (prima parte):

“Per quanto riguarda il mercato in entrata c’è già l’accordo chiuso con Pedraza per giugno.

Diogo Leite è un giocatore che abbiamo seguito, purtroppo c’è stato questo infortunio che lo terrà fuori per 6-7 settimane. C’è un accordo con il suo avvocato, vedremo se poi vorrà legarsi alla Lazio come

E’ giunto il momento di abbassare un po’ tutti i toni e mi riferisco anche al sottoscritto. Si è venuto a creare un clima non bello. Per la verità si respira all’esterno del nostro ambito lavorativo. Non è vero che all’interno di ci siamo discussioni o violenze di vario genere. Come parte tecnica abbiamo fatto un blocco, ci siamo isolati per quello che dobbiamo fare. Ognuno per la propria parte deve riportare tutto su binari sereni. Non nascondo che, probabilmente, ci abbiamo messo anche del nostro.

Romagnoli? Ne ho sentiti di tutti i colori, per difendere la Lazio mi riserverò anche di adire alle vie legali. Ogni singolo tifoso non deve avere la percezione che non si opera per il bene della Lazio. Giorno e notte, non ci sono stato quando un mio nipote si è tolto un rene per superare un brutto male. Il tempo dirà se ho operato al meglio, ma certamente chi verrà dopo di me si ritroverà delle basi solide. Roba che non ho trovato io. Ho dovuto rifondare tutto, dalla femminile al settore giovanile. Non voglio farmi bello perchè ho fatto 50-60 milioni di plusvamenze per giocatori che sono stati pagati la metà. Non sono un tipo che va al guinzaglio del presidente, ho sempre imposto le mie idee. Mi dispiace quando mi vengono a dire che Piscedda ritiene la categoria dei maggiordomi. Lo farei volentieri perchè sono umile, cosa che non è lui. Cosa pensavate che io fossi il servo sciocco dei procuratori? Io sono al servizio della Lazio, prendere o lasciare. Sono disposto caro Massimo o caro Luciano Moggi, di fare un confronto pubblico. Troppo facile parlare senza contraddittorio. A questi cantastorie dico di chiamarmi se vogliono un confronto pubblico. A Moggi dico che un libro non si scrive con le cazzate, ma con la verità. A Massimo dico di non fare il capopopolo, di non imbrogliare la gente. Ringrazio Romagnoli che è stato l’unico ad usare il buon senso. Non ha rifiutato il trasferimento perchè non sapeva, ma perchè ha fatto delle considerazioni. Se l’ha fatto per un’operazione di principio gli fa ancora più onore. Alcuni signori risponderanno davanti ad un magistrato, Raiola compreso, se fossero al conrrente delle condizioni. Questi soggetti, finchè ci sono io, non passeranno. Non avranno vita facile.

Dobbiamo essere tutti coerenti, la Lazio è di tutti, è un patrimonio della città. Al presidente Lotito dico che a causa della sua generosità i suoi collaboratori gli hanno raccontato verità diverse dalla realtà”.