
Lazio, Gattuso: “Guai ad accontentarsi, solo voglia ed umiltà. Cessioni a gennaio? Sarebbe un peccato. Zac capitano vero. Su TJ…”
Dichiarazioni
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La conferenza stampa del tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, alla vigilia del match con il Cagliari:
Sono passati 7 mesi da Zenica: si sente di dire che c’è stato un piccolo riscatto rispetto a quanto detto?
Nessun riscatto.
Cosa è cambiato in Noslin? Cosa dobbiamo aspettarci dal Cagliari?
Ostica per le caratteristiche e il gioco che ha. Si mettono a 3 contro squadre a 3, possono giocare con diversi interpreti davanti, però le caratteristiche sono quelle. Si difendono e ripartono bene, Pisacane è giovane e li allena bene. Caratteristiche di una gara difficile, contro la Roma ha tirato tante volte in porta. Dobbiamo continuare con quello che stiamo facendo, con veemenza e voglia. Io non parlo di Noslin per i gol, ma per come tiene il campo. Il primo nostro difensore, doppie scalate, salta di testa contro marcantoni e la prende lui, pressa tutti. Questa caratteristica domani non deve mancare, non vanno fatte le cose a metà e metà. Ci vuole atteggiamento e voglia, dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili. Giocare contro Milan e Juve è facile, si preparano da sole. Noi dobbiamo dare continuità e rispettare l’avversario andando a 100 all’ora.
Quando si dovrà e potrà guardare la classifica?
L’obiettivo sono i 40 punti. Lo fanno pure i giocatori, non so se mi prendono in giro o lo fanno per scaramanzia. Io non sono abituato a vedere classifiche così, abbiamo una strada, prepararci. Tocchiamo con mano che se giochiamo con entusiasmo va meglio. A Reggio Emilia abbiamo preso gol e siamo subiti ripartiti. Non dobbiamo subire l’evento. Qualche ripartenza poi va messa in preventivo e accettata. Dobbiamo lavorare senza accontentarci, mancano 29 partite, sono tanti punti. Poi vedremo dove arriveremo.
Come gestire col blocco basso?
Bisogna imparare a giocare di reparto. Se ci mettiamo blocco basso, bisogna giocare bene insieme di reparto. Invece qualcuno vuole rompere, qualcuno vuole “pizzicare” e non va bene.
Ha paura di perdere qualcuno per il mercato?
Non ci sto pensando, conosco bene questo mondo. So come funziona, gli agenti fanno il loro lavoro. Col rapporto che ho coi miei giocatori per ora non è venutoi nessuno e spero non venga nessuno. Potrei chiudere la porta a chiave… Al di là delle battute ora penso solo alla squadra e mettere forza nei giocatori che devono migliorare. Poi vedremo che succederà, spero nulla perché sarebbe un peccato.
Il nuovo metodo arbitrale può aiutare la Lazio e penalizzare le squadre che speculano?
Dipende da che ottica si vede la situazione. L’anno scorso ho viaggiato tanto e ho visto tante partite da ct. Il campionato non era bello come quest’anno, i meriti sono oggettivi. Sul minutaggio che si è alzato e le proposte delle squadre. Ci siamo avvicinati un po’ allo stile Premier League, ci sono tanti gol, abbiamo visto dei record nelle giornate. Non si fa il cinema, quando prendi una botta rimani 1 minuto fuori. Che non perdi tempo sui falli laterali, è un cambiamento incredibile. Ci siamo sempre lamentati che facessimo i furbi. Poi l’errore arbitrale ci sarà tempo. Ho discusso coi miei giocatori in allenamento facendo l’arbitro, poi dopo ho visto col match analyst che ho toppato 3 decisioni. Fare l’arbitro è difficile. Poi è vero che c’è anche il var, ma dipende dalle direttive e come si organizzano. Oggi vanno fatti i complimenti, è un calcio più giocato e veloce, sono contento di questo.
Di cosa è più orgoglioso?
Della mentalità, il fatto di vedere i giocatori che non si risparmiano e ragionano con una testa sola. Chi entra lo fa sempre a mille all’ora, ci dà una grandissima mano, non è semplice, sono orgoglioso di come stanno insieme e si allenano. Poi normale che qualcuno ha la faccia più triste, quansdo vedo gente incazzata ci sta. Fa parte del lavoro che facciamo e di aver amor proprio.
Ha parlato con Lotito? Le ha fatto i complimenti? Il Cagliari la preoccupa?
Tutte le partite mi preoccupano, il Cagliari può metterci in difficoltà, sa stare nel “capanno”, scivolano bene e sono tremendi quando ripartono. Noi dovremo essere bravi quando arriverà una legnata, speriamo il più tardi possibile. L’importante è che gli avversari saranno stati più bravi e che non li avremo sottobalutati. Dobbiamo portare avanti il nostro dna e mentalità, poi se ci batteranno gli faremo un applauso. Non dobbiamo sbagliare sul coraggio. Parlo spesso col presidente, è molto presente, stasera viene a mangiare come le altre volte delle partite in casa. Giusto che lui sia presente, che parli coi giocatori. Poi è normale che vede alcune cose diverse da me, ma c’è grande rispetto e comunicazione da parte nostra.
Qual è il segreto?
Sta a noi col modo di giocare e la voglia di far fatica. Il segreto è là, andiamo e dobbiamo andare forte, se non lo facciamo diventiamo vulnerabili. Col Sassuolo abbiamo preso 2 gol che ci siamo addormentati, il secondo non lo dobbiamo mai prendere per come vogliamo difendere. Dobbiamo andare forte, il segreto non sono i gol o altro. Sembra che ci sia una testa sola per tutti i giocatori.
Quanto è andato oltre le aspettative?
A livello di gruppo sì, pensavo si potesse fare così. Per quello che è successo l’anno scorso tante squadre si sarebbero “accappottate”. Ora stanno continuando, hanno voglia di ascoltare e stare insieme. Allenarsi e fare fatica, quando si fa la fatica vera… e vi posso assicurare che alcuni pomeriggi le gambe e i muscoli bruciano. Poi è normale non avrei mai pensato dopo 9 giornate di avere questi punti. Ci speravo ma non ci ho mai pensato. Gli obiettivi erano altri, di lavorare e continuare. Quello che dobbiamo fare ora, con voglia intatta.


