Lazio, Gattuso: “Svegli ed umili per continuare a sorprendere. Tifosi e Pellegrini cose della società. Su Pina…”

Lazio, Gattuso: “Svegli ed umili per continuare a sorprendere. Tifosi e Pellegrini cose della società. Su Pina…”

Dichiarazioni

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Le parole di Gattuso in conferenza stampa alla vigilia di Lazio Monza

“Mi aspetto di essere belli svegli e di non farci sorprendere.

Il Monza è una squadra giovane con coraggio ed energia, ci vengono a prendere con intensità e veemenza. Bisognerà essere pronti, ci vuole grande umiltà. Sembra una partita facile, ma vi posso assicurare che non sarà così. Ci vorrà una grande Lazio. È stata una sosta particolare, abbiamo lavorato e riposato. Molti giocatori hanno avuto minutaggio, qualcuno è tornato gasato dalla nazionale e con minutaggio nelle gambe. Li ho visti bene, dentro all’intensità che cerchiamo e devo dire che sono molto contento per come sono tornati e come si sono allenati”.

Gattuso su Pinamonti

“Per me è facile, adesso le decisioni stanno a me. Non solo Pinamonti, tutti devono stare tranquilli e farò di tutto per dare minutaggio a tutti. È normale che quando c’è la disponibilità dei giocatori poi devo fare delle scelte, sono contento per come si sta allenando e per come sta migliorando”. 

Su Provstgaard e la situazione Pellegrini

“Sta bene, lui ha il fisico da iron-man e gli piace lavorare. È vero che è quasi oltre i mille minuti di campo giocato, vedremo domani ma sta bene e si è allenato e va a mille all’ora come tutti gli altri. Su Pellegrini è semplice, io parlo non solo con lui ma con tutti i giocatori. Luca sa le dinamiche societarie, questa è una roba societaria e vediamo cosa succederà. La società sa il mio pensiero, fin quando i giocatori sono qua vanno trattati bene e da professionisti. L’ho messo in campo nelle amichevoli, si allena con la squadra, quando è stato infortunato si è curato e si è sempre messo a disposizione, non è mai stato fuori rosa. Sta alla società decidere se integrarlo o meno”.

“Secondo me è il contrario, se con queste squadre palleggi e non guardi in avanti rischi di perdere palla. Noi dobbiamo andare in avanti, questa è la mia idea di calcio. Fare il 35, 40 o 50% di possesso palla per il momento non conta nulla, noi dobbiamo cercare di conquistare palla vista la pressione ultra-offensiva con 4-5 giocatori in avanti. Non possiamo tornare indietro e palleggiare”. 

“Questi sono ragionamenti e le preoccupazioni che abbiamo con lo staff. Si va sempre alla ricerca di cambiare il meno possibile e andare sulle sicurezze, anche se di certo non c’è nulla. Questi sono i concetti su cui ragioniamo. Sui miglioramenti dobbiamo essere bravi a rimanere in partita come stiamo facendo, in una partita di 90-95 minuti puoi subire l’avversario, ma devi sempre restare in partita. A Venezia è venuto fuori questo, abbiamo fatto un primo tempo di grande sofferenza e poi siamo rientrati in partita nella ripresa. Anche col Milan abbiamo fatto un primo tempo incredibile, mentre dopo il 2-2 pensavo potesse finire in tragedia. Nel finale siamo stati bravi a riprendere la partita e dobbiamo continuare su questa strada”.

“In questo momento vogliamo giocare in un certo modo e se vogliamo fare determinate cose vanno fatte al 100%. Sappiamo bene cosa vogliamo e dobbiamo fare, sicuramente è una partita dove bisogna essere svegli a livello mentale e sapere bene che giocate dobbiamo fare. Loro hanno intensità, ti vengono a prendere e non hanno paura. Noi dovremo avere coraggio e capire bene come fargli male. Il primo posto in classifica non interessa, a noi interessa solo la partita di domani contro il Monza. Non ho vertigini o pressioni, ci vuole umiltà e la voglia di continuare a sorprendere come abbiamo fatto fino a oggi”.

“Ho detto che io odio le persone lavative, persone che hanno grandissimo talento e pensano che non si può migliorare. Ho conosciuto tantissimi campioni e ho giocato con otto palloni d’oro, posso garantire che la differenza la fanno l’umiltà e il lavoro. Ho visto tanti giocatori che hanno tantissimo talento ma che stanno sempre lì a fare il compitino, per me questo è uno spreco. Nello sport il lavoro paga sempre. Se siamo lì in classifica è merito di questi ragazzi, ma dobbiamo continuare a pedalare. Stiamo provando a fare qualcosa di nuovo e vedo entusiasmo, so che si fa fatica e certe volte vedo facce affaticate. I ragazzi però hanno capito che se vogliamo giocare così c’è solo una strada ed è quella di andare forte”.

“Io sono molto diretto con tutti. Ricordo cosa gli ho detto quando ero ct, sono stato diretto perché non mi sarei sentito a posto con me stesso se non lo avessi fatto. Le caratteristiche e le qualità di Davide le conosciamo tutti, per un periodo si era smarrito e seduto un po’, abbiamo avuto la fortuna di sentirci dopo che sono venuto qua. L’ho spinto a fare la scelta, non era obbligatorio per lui venire qua, ma questo lo faccio con tutti i giocatori. Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con i miei calciatori, spesso è girata la voce che avevo problemi con presidenti e giocatori, ma io non porto rancore. Se vedo che dall’altra parte c’è onestà e intelligenza a me piace. Io ho un difetto, quando si scende in campo voglio che si facciano le cose come si deve. Se qualcuno ha problemi a casa o ha fatto serata può venire nel mio ufficio e li mando a casa 1-2 giorni perché bastano un paio di giocatori che vanno piano e ti rovinano un allenamento. Mi viene facile il rapporto con i giocatori”.

“È stato facile, li abbiamo fatti lavorare forte e poi li abbiamo fatti riposare perché abbiamo spinto tanto ed è stato giusto stare con le loro famiglie, tranne Cancellieri che l’ha combinata grossa. Gli davo i contentini, poi tornavano e li ammazzavamo a livello lavorativo”.

Gattuso sugli infortunati

“Non faccio il dottore, ho fatto uscire apposta il comunicato stamattina. La cosa migliore è che viene il dottore un giorno e spiega le dinamiche e come stanno proseguendo i recuperi dei giocatori. Voglio essere onesto con voi, con Marusic c’era la speranza di recuperare prima, sul resto siamo sulla strada che dovevamo seguire. Cataldi si allena da 5-6 giorni con la squadra”.

Gattuso su cosa ha chiesto alla società per Pellegrini

“La società sa quello che penso. Noi abbiamo due posti ancora da inserire in lista e la società sa cosa penso, questa non è una roba mia ma della società. Io parlo tutti i giorni con il direttore sportivo, con il presidente invece si parla poco di calcio. Dobbiamo capire a livello umano e calcistico i tanti aspetti che vanno valutati. Questo è un gruppo che lavora e sta bene, bisogna essere molto bravi a non commettere errori, credo fortemente in questo. Dipende cosa ci offrirà il mercato e cosa si può fare, l’importante è non sbagliare nulla a livello umano”.

Gattuso su Lotito e la questione tifosi

“Io non posso parlare del problema tifosi, diventa anche stucchevole se ne parlo sempre, anzi meno ne parlo e meglio è perché vai a toccare argomenti delicati. Qualsiasi cosa dici viene strumentalizzata, meno si parla e meglio è. Per me è una pena giocare in uno stadio come l’Olimpico senza i tifosi, da oggi non parlo più di questa cosa. È una cosa che riguarda il presidente e i tifosi”.