Non solo Lazio, ora Claudio Lotito guarda anche alla Reggina.
Il patron dei biancocelesti ha infatti tenuto stasera una conferenza stampa allo stadio Granillo come nuovo proprietario della club calabrese, oggi in Serie D. Il senatore è stato introdotto dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro che gli ha subito regalato la sua sciarpa. “L’avevo nella mia camera, mi ha accompagnato per oltre 22 anni. Ora ci devi far volare come questo aereo che sta sorvolando il nostro stadio. Forza Reggina”.
Poi, ha preso la parola Lotito: “Sono qui per fare i fatti, non voglio vendere situazioni invendibili, io metterò non solo l’impegno economico ma anche delle mie esperienze come per esempio la Salernitana. Voglio dimostrare un progetto serio, con senso di orgoglio e appartenenza. Punto a una struttura solida che possa essere proiettata nelle prossime stagioni, il pubblico dovrà essere il dodicesimo uomo in campo. Vogliamo costruire una squadra che non sia una comparsa ma che possa disputare un campionato da protagonista. Stiamo lavorando per una squadra leader, protagonista”. Lotito affronta poi il tema della multiproprietà: “Non è un mistero, sono abituato ad agire ‘in progress’. La norma ha creato un danno complessivo al calcio italiano, depauperando il territorio. Intanto dobbiamo vincere il campionato, la norma fu cambiata purtroppo a danno di De Laurentiis. Se io fossi qui con la Lazio 2 e quindi una doppia squadra non sarebbe mai stato un problema, non è così per i club. La doppia proprietà è stata una mia invenzione e ha tre vantaggi: economico, territoriale e di giovani talenti. La multiproprietà tutela l’aspetto sportivo e la vocazione dei territori, oggi consentì di avere una squadra di livello senza mortificarla. É una regola folle. Vendere la Lazio? Da qui ai prossimi 12 mesi le vie del Signore sono infinite. Malagò ha detto che nei prossimi mesi non verrà discussa la multiproprietà. Con Lotito risultato garantito, non ve lo dimenticate mai”.