Lazio, Flaminio alla fase “completezza documentale”: cosa manca per la conferenza dei servizi

Lazio, Flaminio alla fase “completezza documentale”: cosa manca per la conferenza dei servizi

Progetto stadio

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Come scrive il Corriere dello Sport questa mattina, il progetto per il Flaminio è uscito allo scoperto ma la Conferenza dei servizi preliminare deve ancora iniziare.

Allo stato attuale ci si trova nella fase della “completezza documentale”, ossia è stato chiesto alla Lazio di apportare modifiche o integrazioni. Nell’attesa, in ogni caso, è già stato stabilito il piano d’azione, concordato con il Campidoglio. Si tratta del procedimento standard della normativa attuale, sebbene l’ANAC abbia comunicato al Campidoglio che restano valide le indicazioni inviate a marzo 2025.

Segue, poi, scrive il quotidiano, una successiva fase di valutazione delle proposte complessivamente arrivate, ove “l’ente concedente è tenuto a selezionare una o più proposte ritenute di interesse pubblico”. Nel piano tra club e istituzioni, invece, la Conferenza dei servizi preliminare partirebbe subito dopo aver concluso la fase di “Completezza documentale” e a partire da quel momento trascorreranno i famosi 60 giorni. A ogni modo, poi, trascorsi questi due mesi, secondo i programmi sarà poi il momento della “Pubblicazione del verbale conclusivo”, fase in cui ci potrà essere l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse con delibera votata dall’Assemblea Capitolina.

Chiusa questa prima grande fase, poi, si entra nella seconda, che richiede la presentazione di tre documenti: il Ptfe completo, la Bozza di convenzione e il Pef asseverato. Anche in questo caso, come in precedenza, seguirà la fase di “Completezza documentale” in cui potranno essere richieste modifiche e/o integrazioni. Poi potrà cominciare la Conferenza dei servizi decisoria, la cui durata è stimata in 15 giorni circa. Seguirà la “Pubblicazione del verbale conclusivo” e la “Approvazione del Pfte”; tutto questo procedimento, secondo le stime del programma, dovrebbe concludersi nel giro di 2-3 mesi dalla conclusione della revisione della nuova “Completezza documentale”.