Lazio, il progetto Flaminio al bivio: il nodo Soprintendenza sull’attuale struttura

Lazio, il progetto Flaminio al bivio: il nodo Soprintendenza sull’attuale struttura

Progetto stadio

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Il coefficiente di giallo è alto sul fronte Lazio-Flaminio.

Ed è legato a quello che manca — ma che allo stato «non può proprio mancare», spiega Federsupporter — nel plico del progetto presentato dal patron Claudio Lotito. Perché tra le migliaia di pagine del dossier che «vale» investimenti sull’area da quasi mezzo miliardo, oltre ai focus su mobilità e parcheggi, non c’è ancora l’elemento imprescindibile: il nesso col Piano di Conservazione legato al programma «Keeping it modern» della Getty Foundation, strumento che garantisce il prezioso sì della Soprintendenza e blinda la polivalenza, unica in Italia, del Flaminio.

Il Piano preserva l’attuale struttura, sotterranei, campi e piscina, inclusi i «vecchi merletti» del capolavoro del Brutalismo architettonico firmato Nervi. Ed è stato adottato dal Campidoglio con delibera di giunta del 2018. Ergo, il progetto si è spinto fino al bivio: o lo spirito polifunzionale dello stadio resta tale quale, ma chissà se è compatibile con le aspettative di Lotito; o tocca annullare la delibera per ripartire alla conquista del prezioso sì dei Beni Culturali. Corriere della Sera