Esasperazione Lazio: Lotito solo contro tutti e la minaccia sciopero abbonamenti. Intanto Sarri…
Rassegna stampa
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La Lazio sta attraversando una delle fasi più complesse dall’arrivo di Claudio Lotito alla guida del club.
Le sue parole hanno alimentato il malcontento di una tifoseria già esasperata. Lotito difende però il proprio operato rilanciando piani ambiziosi come quello per lo stadio di proprietà: «Ho presentato il piano per lo stadio di proprietà che renderà la Lazio immortale con un guadagno da 3 miliardi di euro». Un progetto che però appare distante dai problemi urgenti della squadra.
Il presente resta incerto: Maurizio Sarri sarebbe ormai vicino alla rescissione del contratto e avrebbe chiesto un incontro chiarificatore con Lotito. Sullo sfondo, il tecnico toscano valuterebbe possibili future esperienze su altre panchine di Serie A come Napoli o Atalanta. Anche le questioni legate alla rosa alimentano la preoccupazione: Hysaj, Basic e Pedro sono in scadenza, mentre diversi giocatori importanti come Provedel, Gila, Romagnoli, Patric e Cataldi hanno il contratto in scadenza tra un anno. Un ulteriore fattore che contribuisce alle incertezze tecniche.
Presenza allo stadio e rottura tra società e tifosi Intanto la protesta dei tifosi monta: dai social alle radio, passando per i gruppi organizzati, sono in aumento gli appelli a non rinnovare l’abbonamento. La contestazione verso Lotito va avanti da mesi e si teme che possa sfociare in uno sciopero del tifo nella prossima stagione.
I dati dello stadio Olimpico confermano il momento difficile: per l’ultima gara interna contro il Pisa sono stati venduti poco più di duemila biglietti, segnando così una frattura profonda tra club e pubblico. C’è il rischio di ritornare ai numeri negativi del 2016, quando la campagna abbonamenti fu la peggiore della gestione Lotito. Un’ulteriore perdita di incassi aggraverebbe le difficoltà economiche e gestionali della società.


