Lazio, incompiuto Isaksen: il danese vuole tornare protagonista. E quando vede il Napoli…

Lazio, incompiuto Isaksen: il danese vuole tornare protagonista. E quando vede il Napoli…

Rassegna stampa

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Napoli che può dire molto sul suo finale di stagione.


Isaksen, come già accaduto in passato, si è fermato nel momento del decollo, quando sembrava pronto a prendersi definitivamente la Lazio.

Una stagione vissuta a intermittenza, fatta di picchi e pause improvvise, che ora chiede un nuovo scatto. E il banco di prova arriva subito: Napoli, una trasferta che può dire molto sul suo finale di stagione. Proprio contro gli azzurri, sottolinea il Corriere dello Sport, il danese ha spesso trovato alcune delle sue migliori prestazioni. Partite di ritmo, di strappi, di personalità, di gol (come quello memorabile al Maradona della scorsa stagione). Quelle in cui riesce a fare la differenza, accendendo la squadra e trascinandola negli ultimi metri. È da lì che vuole ripartire, dopo una fase più opaca e condizionata anche da quanto accaduto con la nazionale danese. L’eliminazione ai playoff Mondiali ha lasciato il segno.

Isaksen era stato protagonista nella semifinale, con una doppietta da trascinatore, prima di fermarsi a un passo dal traguardo. Una delusione che, come sottolineato anche da Sarri, lo ha scosso. Il rientro a Formello non è stato semplice: energie da ritrovare, fiducia da ricostruire, ritmo da riaccendere. A Firenze è partito dalla panchina. Non una bocciatura definitiva, si legge, ma la fotografia di un momento. Sarri ha scelto di gestirlo, affidandosi a Cancellieri dal primo minuto. Il duello resta aperto, ma le gerarchie non sono state ribaltate. Isaksen resta in pole per le prossime sfide, a partire da quella di Napoli e, soprattutto, in vista di Bergamo. Servono però risposte immediate. Non solo in termini di numeri, ma di presenza.

La Lazio, conclude il quotidiano, ha bisogno del suo uno contro uno, delle sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità, di attaccare l’area con continuità, di calciare in porta. Quando è acceso, è il giocatore che cambia il volto della squadra, quello che rompe gli equilibri e costringe le difese ad abbassarsi. Quando si spegne, invece, è un uomo in meno.