
Lazio, dieci goleador per una sola sinfonia. E Gattuso conferma l’intera banda
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Dieci marcatori diversi, solo l’Inter tiene questo ritmo in Serie A.
Il segreto di Gattuso è svelato: non un singolo che fa la differenza (anche se ci sono di questi elementi dentro la truppa biancoceleste), ma un gruppo unito, un’orchestra che suona lo stesso spartito.
Una sinfonia melodica che fa guardare tutti dall’altro verso il basso. La bacchetta la muove Rino, che per il momento non ha sbagliato una nota. Tre gol Frattesi, due a testa Noslin e Isaksen, poi un centro per Dele-Bashiru, Zaccagni, Pinamonti, Cancellieri, Gudmundsson, Provstgaard e Nuno Tavares. Gli ultimi due, dopo anni di tentativi, hanno pure trovato la loro prima esultanza con questi colori addosso. Una cooperativa, la Lazio. E questi numeri, sottolinea Il Messaggero, confermano l’atteggiamento che il tecnico vuole in ogni gara: altro che difendere, per vincere bisogna sempre pizzicare in avanti con coraggio e qualità. Adesso nel mirino c’è il Parma, domani sera all’Olimpico, per un altro concerto davanti a pochi paganti. Si spera però possa essere bellissimo.
La media nelle ultime cinque partite è stata di almeno due gol . Come Maurizio Sarri nell’ottobre del 2022. Una squadra, quella, che alla fine dell’anno chiuse seconda. Gattuso ha impiegato 22 giocatori, compreso Mandas e nel conto c’è pure Dia, oggi al Rennes. Solo il Comandante, con la sua Dea, ne ha utilizzati di meno (21). Non che Rino non abbia dato fiducia a qualcuno, uno che non ha visto il campo è Cataldi ad esempio, pronto a timbrare la prima presenza. Un altro è Pellegrini, da una settimana di nuovo in rosa, e poi ci sono i portieri. Insomma, la mano è tesa verso tutti gli elementi della rosa che hanno capito di potersi giocare il posto. Non subito, conclude il quotidiano, non domani sera, magari contro il Sassuolo martedì, perché ad oggi (anche se manca la rifinitura e c’è pure la conferenza stampa e quindi qualche indicazione potrebbe arrivare) Gattuso non sembra intenzionato a cambiare. Quella vista a Torino è stata una Lazio magnifica, bellissima, goduriosa, la migliore di questo avvio di stagione e quando una “squadra vince non si cambia”.
La media nelle ultime cinque partite è stata di almeno due gol . Come Maurizio Sarri nell’ottobre del 2022. Una squadra, quella, che alla fine dell’anno chiuse seconda. Gattuso ha impiegato 22 giocatori, compreso Mandas e nel conto c’è pure Dia, oggi al Rennes. Solo il Comandante, con la sua Dea, ne ha utilizzati di meno (21). Non che Rino non abbia dato fiducia a qualcuno, uno che non ha visto il campo è Cataldi ad esempio, pronto a timbrare la prima presenza. Un altro è Pellegrini, da una settimana di nuovo in rosa, e poi ci sono i portieri. Insomma, la mano è tesa verso tutti gli elementi della rosa che hanno capito di potersi giocare il posto. Non subito, conclude il quotidiano, non domani sera, magari contro il Sassuolo martedì, perché ad oggi (anche se manca la rifinitura e c’è pure la conferenza stampa e quindi qualche indicazione potrebbe arrivare) Gattuso non sembra intenzionato a cambiare. Quella vista a Torino è stata una Lazio magnifica, bellissima, goduriosa, la migliore di questo avvio di stagione e quando una “squadra vince non si cambia”.


