Lazio, la formula di Gattuso: spremuti e premiati

Lazio, la formula di Gattuso: spremuti e premiati

Rassegna stampa

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Gattuso torchia, alleggerisce e premia.

Succede così dall’inizio.

Dopo Reggio ha annullato l’allenamento di ieri, appuntamento oggi a Formello. Ha ammesso d’aver azzardato cambiando solo Diogo Leite per Provstgaard. Una sola novità dopo la partita col Parma, nella settimana dei tre impegni. La prima trafficata. Rino sta stupendo con una formula di calcio tra rambismo (le marcature a uomo) e giochismo (palleggio e verticalità). Applica metodologie moderne in allenamento. Non programma mai doppie sedute, spalma gli sforzi nelle singole della settimana, anche per questo intensissime. Per i giocatori una percezione diversa, per quanto la fatica resti. Il piano anti-Sassuolo, riporta il Corriere dello Sport, è stato preparato in sala video più che in campo. «La paura più grande era quella di giocare la partita infrasettimanale perché i tre impegni non li avevamo provati ancora sulla nostra pelle», la confessione di Rino. Ecco dove nascevano le preoccupazioni: «I test dicevano che a livello di CPK, RPE e di tutti i dati che usiamo non avevamo recuperato benissimo, quindi non abbiamo fatto niente in campo». Il CPK è la creatinchinasi, l’esame permette di calcolare il livello di stress e gli eventuali danni muscolari. L’RPE è una scala di valutazione per valutare lo sforzo percepito dai calciatori. Nonostante i test non fossero positivi, il tecnico ha confermato la scelta di cambiare solo un difensore. Rino, si legge, ha dato appuntamento in sala video tra lo stupore generale: «I ragazzi si aspettavano che andavamo in campo e preparavamo la partita». Davanti al video prima «mezzora di risate», poi l’analisi del Sassuolo e il piano da attuare. Partenza sprint, assalto sulle fasce, le chiavi principali. «Come la prepariamo la partita?», si chiedevano tutti. A fine lezione, Gattuso ha chiamato difensori, centrocampisti e attaccanti. Tre reparti divisi: «Abbiamo spiegato cosa dovevamo fare e come si doveva pressare». Rino parla di «allenamento invisibile» dall’estate. Intende il riposo. Giocare una partita a settimana finora ha aiutato, a parte l’eccezione delle tre partite Parma-Sassuolo-Cagliari.