
Lazio, fortino in trasferta. Romagnoli e Gila alzano un’altra diga
Rassegna stampa
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Il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.
Otto porte inviolate fuori casa, la difesa bunker forgiata da Sarri si esalta nelle sfide di cartello.
I numeri difensivi dei tre impegni più recenti fanno ancora più rumore se registrati con Lazzari e Tavares: mai nel primo biennio laziale di Sarri si era visto il doppio terzino di spinta. Al netto della crescita di Provstgaard, il segreto della compattezza sta nell’intesa tra Gila e Romagnoli. Anticipi puntuali, tempismo perfetto nelle chiusure, aggressività nei duelli e pulizia nelle uscite: quando i due centrali in scadenza nel 2027 hanno giocato in coppia, la Lazio ha raccolto appena 17 palloni dalla rete. Sarebbe la miglior retroguardia del continente.
Non a caso, conclude il quotidiano, i tre freschi forfait dello spagnolo per infiammazione al ginocchio coincidevano con i ko di Torino e Firenze e il pari col Parma, mentre le due settimane di assenza dell’ex capitano del Milan dopo il mancato approdo in Qatar costavano due gol a partita con Genoa, Juve e Atalanta. Il rendimento del duo difensivo è il benaugurante asso nella manica per la New Balance Arena: nell’unica sconfitta stagionale con la Dea (lo 0-2 di San Valentino) mancò Romagnoli e Gila uscì al break per infortunio, ma in casa dei nerazzurri Sarri tiene chiusa la porta dal febbraio 2024. In tre incroci stagionali tra Atalanta e Lazio manca soltanto un risultato. E il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.


