Lazio, Gattuso isola la squadra dall’inchiesta: “Testa al Venezia”

Lazio, Gattuso isola la squadra dall’inchiesta: “Testa al Venezia”

Rassegna stampa

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Rino ha affrontato problemi per tutta l’estate, non ha mai alzato l’elmetto.

Lo ha puntualizzato in ritiro, lo ha ribadito un’altra volta e non intende più ripeterlo: «Isoliamoci da tutto ciò che avviene all’esterno».

Di fronte alla nuova bufera scoppiata nel mondo Lazio, lo scudo di Gattuso ora è il silenzio. Il tecnico oggi parlerà finalmente in conferenza stampa ma, sottolinea Il Messaggero, cercherà di tenersi largo su argomenti che non gli competono. L’ultima strategia psicologica è la stessa in pubblico e nel privato dello spogliatoio. Rino sa che i giocatori leggono tutto, non c’è bisogno di commentarlo o aggiungere altro, e così negli ultimi giorni ha deciso di non affrontare più l’inchiesta sulle presunte minacce e pressioni subite da Lotito per cedere il club. È chiaro che quest’ennesimo capitolo rischia di allontanare ancora di più la tifoseria dall’Olimpico, ma domani sera sarà comunque interamente biancoceleste il settore ospiti (500 biglietti polverizzati) del Penzo. Questo sostegno del pubblico va ripagato con un altro successo, ma guai a darlo per scontato.

Gattuso, si legge, ha paura che la squadra possa inciampare dentro una trappola in Laguna, per questo la sta martellando in ogni allenamento fino allo sfinimento. Il Venezia ha speso fior di milioni sul mercato, secondo Rino non meritava di perdere alcune partite, darà l’anima per mantenere mister Stroppa al suo posto. La Lazio aveva motivazioni alle stelle sabato scorso contro il Milan, non si può permettere di abbassare la guardia, in virtù di un avversario di minor calibro. L’allenatore calabrese teme le pressioni esterne, ma anche il campo invaso dal Diavolo nel secondo tempo.

Rino è abituato a gestire situazioni complicate, lo ha dimostrato più volte nella sua carriera, con quella capacità – gliela riconoscono i calciatori che ha allenato e i dirigenti con cui si è rapportato – di assumersi responsabilità anche non sue, rendendo più facile il lavoro di un gruppo. Adesso – con l’inchiesta della procura di Roma sul presunto complotto ai danni di Lotito – sta trasformando Formello in una specie di isola del pallone dove si pensa solo al calcio. Anzi al Venezia, e guai a sottovalutarlo: questo dev’essere l’unico chiodo fisso nel cervello.