
Lazio, il giorno di Rovella: oggi la risonanza magnetica di controllo
Rassegna stampa
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Fin qui il centrocampista si è sempre allenato a parte, mai in gruppo.
Un Rovella in più.
Un Rovella in meno. C’è differenza per la Lazio. Fa una vita da mediano e da regista al tempo stesso, è utile facendo due ruoli in uno. Sarri non l’ha avuto l’anno scorso, solo per poco e al minimo. Gattuso l’ha avuto, poi l’ha perso. Oggi, sottolinea il Corriere dello Sport, è un giorno clou per fissare il suo rientro. La risonanza magnetica di controllo arriva in piena pausa, utile per programmare l’ultimo passo del piano di recupero; è fermo dal primo tempo col Genoa, si era stirato. Era il 30 agosto. Poco meno di un mese di stop, la previsione. Siamo alla scadenza. Si è sempre allenato a parte, mai in gruppo. Rino spera di ritrovare il suo Ringhio più Cataldi e Dele-Bashiru. Era rimasto con Belahyane più Farcomeni e Przyborek. A centrocampo c’è bisogno di forze fresche. Dopo il Genoa non è stato possibile organizzare staffette.
Gattuso, ormai è chiaro, vuole centrocampisti aggressivi, decisivi nelle due fasi. Mezzali che si alzano (Frattesi) e s’abbassano (Taylor). Il primo d’assalto, il secondo in costruzione. Sempre mobili. E un regista che s’appiattisce ai difensori centrali, facendoli allargare quando serve. Un play-mastino, che ringhia. Il miglior Rovella è il prototipo ideale. Questo lavoro è riuscito a garantirlo Belahyane nell’emergenza.


