Lazio, un gol per il rilancio: il sigillo di Maldini vale doppio

Lazio, un gol per il rilancio: il sigillo di Maldini vale doppio

Rassegna stampa

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Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol per rilanciarsi a livello personale e per evitare alla Lazio di uscire sconfitta all’Olimpico.

Ha una doppia valenza il sigillo di Daniel Maldini al 95′, dopo essere stato lanciato da Sarri nel quarto d’ora finale. Il progetto di attaccante sul quale sta lavorando da gennaio l’allenatore, evidenzia il Corriere dello Sport, ha dato una risposta importante che aprirà a nuovi ragionamenti tecnici nei prossimi giorni. Già, perché negli ultimi tempi, complice anche la tendinopatia cronica che lo ha tormentato, si è visto sorpassare nelle gerarchie da Noslin e Dia. È rimasto ai box con la Fiorentina, poi in panchina con Napoli e Atalanta. Ieri ha riassaggiato il campo e ha risposto con una zampata all’ultimo respiro da rapace dell’area di rigore.

Un gol che ha permesso alla squadra biancoceleste di uscirecon un pareggio dalla sfida con l’Udinese e anche di ritrovare la rete di un centravanti come, si legge, non accadeva dal 9 marzo, quando era stato ancora l’ex Atalanta a segnare (in quel caso contro il Sassuolo) partendo da riferimento centrale offensivo. Con i neroverdi, però, aveva timbrato il cartellino in apertura di match e non in extremis. Quello era stato il suo primo timbro da laziale, ieri è arrivato il secondo (sempre giocando in casa). Una lunga assenza di marcature da parte degli attaccanti che ha pesato nell’economia del gioco di Sarri, che nelle ultime partite si è affidato più che altro alle intuizioni delle mezzali e dei difensori.